RANDAZZO SCIOPERO OPERATORI ECOLOGICI; IL CONSIGLIO DICE NO AL PAGAMENTO DELLO SCUOLABUS

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Sciopero degli operatori ecologici indetto dalla Confsal per il giorno 17
L’ombra dello sciopero degli operatori ecologici torna a preoccupare gli utenti dei 14 Comuni del versante nord dell’Etna che vanno da Bronte fino a Riposto. Il segretario generale della “Fesica – Confsal”, Antonio Santonocito, che assiste circa 70 operatori ecologici soprattutto del versante nord dell’Etna, ha annunciato che i propri lavoratori il 17 luglio incroceranno le braccia per protestare contro un stato di cose che vede i Comuni non versare quanto devono alla società Ato Joniambiente. Un debito che mette a rischio la paga di meta luglio come è accaduto a giugno: “E’ assurdo – afferma Santonocito – che per colpa dei Comuni alla fine siano i lavoratori a pagare. Ritengo che i sistemi per convincere gli Enti locali a rispettare i contratti ci siano. Per questo chiediamo al Prefetto di intervenire”. “I lavoratori hanno ragione a scioperare. – aggiunge il presidente della Joniambiente, Francesco Rubbino – Sono i Comuni che riscuotono la Tarsu e nonostante ciò alcuni di questi non pagano da mesi. Il dovere di fare il possibile per evitare disagi agli utenti mi impone di continuare a mettere in atto le azioni necessarie per ottenere il dovuto”. Fonte “La Sicilia” del 04-07-2010

RANDAZZO: IL CONSIGLIO NON FA’ PAGARE LO SCUOLABUS

Non passa in Consiglio comunale la proposta di far pagare il trasporto scolastico urbano. La maggioranza che sorregge l’Amministrazione guidata dal sindaco Ernesto Del Campo affrontando la discussione per l’approvazione dei servizi a domanda individuale, infatti, si è divisa, con il consigliere Umberto Proietto che si è opposto. Alla fine 9 consiglieri a favore ed altrettanti contro e uno astenuto. La proposta non è passata. “L’Amministrazione – afferma il consigliere Cettina Foti (Mpa) – voleva aggiungere un altro balzello. Noi ci siamo opposti e lo abbiamo impedito, con il Consiglio che ci ha dato ragione, aprendo di fatto una crepa nella maggioranza”. “Prima di andare in Consiglio – replica il presidente del Consiglio, Lucio Rubbino – avevamo discusso di far pagare solo un contributo, ovvero una cifra simbolica che ci permettesse di capire chi e quanti utilizzano il servizio. Noi per primi non vogliamo aumentare le tasse ai cittadini”. Ma si è realmente aperta una crepa nella maggioranza? “Assolutamente no – replica il consigliere Proietto – Il fatto che abbia votato contro dimostra la liberta di azione in questa maggioranza. Durante il dibattito mi sono reso conto che la manovra non avrebbe certo apportato enormi benefici al bilancio e quindi ho votato contro, ma con l’Amministrazion nessuna contrapposizione”.
Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 04-07-2010