RANDAZZO: OPERATORI SENZA STIPENDIO E RIFIUTI PER STRADA

rif randazzoOperai ecologici in stato di agitazione a Randazzo. Da circa una settimana i lavoratori, a giorni alterni, si riuniscono in assemblea poichè fino ad oggi non hanno ricevuto una parte dello stipendio di novembre e quello di dicembre. Secondo quanto ci hanno raccontato alcuni di loro, ogni 15 del mese deve essere corrisposto lo stipendio, ma il 15 di gennaio non hanno visto un euro, nonostante a dicembre non avessero percepito parte dello stipendio di novembre. Così ieri e ieri l’altro, ma anche più volte in settimana, i lavoratori si sono riuniti in assemblea della durata di 2 ore. A farne le spese ovviamente è stato il servizio. Gli operatori ecologici hanno regolarmente lavorato fino al sopraggiungere dell’ora fissata per l’assemblea, poi hanno smesso. Così ci sono state zone della cittadina dove i rifiuti non sono stati raccolti. “La ditta – raccontano alcuni lavoratori – non ci paga perché il Comune ritarda a pagare i canoni”. Ritardo confermato anche dall’assessore all’Ecologia, Gianluca Lanza che però rassicura tutti, sostenendo che i mandati sono già stati effettuati. “Il Comune – ci dice – ha effettuato il mandato di pagamento lunedì scorso. Spero che questo stato di agitazione possa subito rientrare con un poco di buon senso da parte di tutti per dare serenità anche ai nostri concittadini sulla certezza del servizio”. Poi sui motivi del ritardo Lanza afferma: “Alcune volte, per motivi diversi che vanno dalla mancanza di liquidità ad altro si è costretti a pagare in ritardo. Problemi tecnici per esempio si registrano a fine ed inizio anno. Penso però che Randazzo, a differenza di di tanti altri, sia uno dei pochi Comuni dove tutto sommato i lavoratori percepiscono le mensilità abbastanza puntualmente”. Il problema dunque potrebbe essere risolto, ma gli operatori sottolineano: “Abbiamo saputo anche noi che giorno 15 febbraio potremmo avere gli stipendi di novembre e dicembre, ma è già il giorno dello stipendio di gennaio. Speriamo ci sia anche quello”. Gaetano Guidotto Fonte “La Sicilia” del 14-02-2016