BRONTE: IL CONVENTO DEI CAPPUCCINI SARA’ PART-TIME

Va via da Bronte una ricca pagina di storia della cittadina e soprattutto un pezzo di cuore. I due frati cappuccini Salvatore Russo e Salvatore Seminara, che prestano la loro opera nel convento dei Cappuccini di Bronte, hanno inviato al sindaco Pino Firrarello una lettera indirizzata, per conoscenza, anche alle istituzioni ed alla città, dove annunciano che dalla fine di settembre saranno trasferiti e che il convento non rimarrà più aperto stabilmente: «Le recenti decisioni della nostra autorità religiosa – scrivono nella missiva – hanno disposto il nostro trasferimento in altra sede entro la fine di settembre. Il convento ad oggi – precisano – non è canonicamente chiuso, tuttavia non vi verrà costituita una fraternità stabile. Per seguire alcuni impegni – concludono – periodicamente verrà un frate proveniente dal convento più vicino».  La notizia ha velocemente fatto il giro della cittadina e tantissimi giovani si sono già riuniti per tentare di scongiurare il trasferimento dei frati, la cui opera a Bronte è sempre stata fattiva e gradita. A determinare la scelta, però, come gli stessi frati spiegano nella missiva, è «la grave carenza delle vocazioni» che avrebbe costretto i Cappuccini alla scelta. «Vi ringraziamo per la stima che in più occasioni ci avete manifestato – hanno concluso i frati – non vi nascondiamo la nostra sofferenza». Ed il sindaco Firrarello ha voluto rispondere ai due “Frati cappuccini”, scrivendo anche a Frate Luigi Saladino, padre provinciale dei Frati minori Cappuccini di Messina, ringraziandoli per la loro opera e lasciando la speranza che possano un giorno ritornare: «Apprendo con vivo dispiacere – scrive Firrarello – che la “fraternità” presso il convento dei Cappuccini non sarà più stabile. Il dispiacere è derivato dalla consapevolezza della fattiva azione svolta dai Frati fino ad oggi e dalla certezza che a Bronte mancherà la loro guida spirituale. Alla luce delle motivate considerazioni che vi hanno spinto a questa scelta certamente dolorosa, sento principalmente il dovere di ringraziarvi per la grande opera svolta a favore della nostra comunità e soprattutto dei giovani, che hanno visto nei Frati Cappuccini, fin dal 1627, un sicuro punto di riferimento. Riconoscendo la valenza della vostra azione – conclude – soprattutto in questo momento in cui Bronte, teatro di alcuni episodi di assurda violenza, si interroga sull’emergenza educativa dei ragazzi, non posso che sperare che si ripristino le condizioni affinché il Convento di Bronte torni ad essere costantemente vivo e frequentato dai nostri ragazzi». La presenza dei Frati Cappuccini a Bronte risale al lontano 1627 con il primo convento costruito su una collina. Il convento attuale, invece, fù costruito nel 1629. Tutti i frati che si sono succeduti gli hanno dato lustro. Fra questi ricordiamo padre Antonino Uccellatore, morto nel 1762, denominato “Padre Purgatorio”, vissuto e poi sepolto nel duomo di Cefalù e padre Gesualdo De Luca, scrittore e superiore del Convento, morto nel 1892.

L. S. fonte “La Sicilia” del 19-08-2010