TRE SCUOLE SICILIANE (UNA DI BRONTE) PER “BALON” ADOTTATO IL VILLAGGIO DEL FILM

Istituti di Enna, Linguaglossa e Bronte in campo per aule e medicinali

Un film strumento di conoscenza che sollecita la coscienza. È il caso di “Balon” diretto da Pasquale Scimeca e del Progetto Scuola legato al film, storia dei fratelli Amin e Isokè che vivono in un villaggio africano e che dopo che una banda di predoni brucia la loro casa e uccide i genitori e gli altri fratelli, fuggono verso il nord, fino alla Libia dove sono catturati dalla milizia, imprigionati prima della fuga in barcone verso l’ignoto. un viaggio che li porterà fino in Nord Europa. La visione del film in più di 100 scuole e i dibattiti che ne sono seguiti, hanno stimolato iniziative di solidarietà che hanno coinvolto studenti, famiglie e docenti. Molti istituti scolastici hanno deciso di “adottare” scuole di villaggi della Sierra Leone, inglobandole nelle loro attività didattiche, pagando i maestri e fornendo i materiali per lo studio. In Sicilia sono tre le convenzioni fin qui firmate e ratificate dai consigli di istituto di tre scuole di Enna, Linguaglossa e Bronte (altre sono in via di definizione). I progetti saranno finanziati non con soldi pubblici ma con raccolta volontaria. Si prevede la costruzione di una scuola per i bambini del villaggio di Rochain Mende dove il film è stato girato, la donazione di una pompa e del depuratore per l’acqua del pozzo, la fornitura di medicine e attrezzature sanitarie, la costruzione di un campetto di calcio, la fornitura di palloni, scarpette e divise. Il Progetto è di Arbash (che ha prodotto il film con Rai Cinema e sostegno di Mibact e Sicilia Film Commission) in collaborazione con Engim (Ente Nazionale Giuseppini del Murialdo).  In concorso a numerosi Festival Internazionali (da Tallinn a Torino e Cape Town), Scimeca – che ha girato per 6 mesi insieme ai bambini del luogo – ritiene che il film possa aiutare «contrastare il sentimento di paura verso gli stranieri col racconto della storia di due ragazzi dell’Africa Sub-sahariana». «Sostenere questo progetto ha un forte significato: vogliamo diffondere la cultura dell’i n t egrazione e della solidarietà» afferma il prof. Filippo Gervasi dirigente dell’Istituto comprensivo “De Amicis” di Enna. «La partecipazione stimolata dalla dirigente Grazia Emmanuele, ha significato per gli studenti del Liceo artistico “Capizzi” di Bronte – afferma la prof. Mariella Principato – con la visione del film, l’apertura di una finestra su un mondo sconosciuto». «Le tematiche dello sfruttamento minorile, di violenza, negazione dei fondamentali e invalicabili diritti umani ha portato gli studenti a elaborare profonde riflessioni. I docenti e il dirigente Giovanni Lutri hanno deciso di proporre l’adozione di una scuola presso un villaggio della Sierra Leone” dichiara la professoressa Concetta Brunetto del Liceo “Amari” di Linguaglossa. Le scuole che avessero interesse al progetto possono visitare il sito www.balonfilm.it o la pagina facebook di Arbash film. Maria Lombardo Fonte “La Sicilia” del 17-04-2019