MANIACE: TORRENTE MARTELLO, INGABBIATI GLI ARGINI

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Dopo che da quasi un mese ruspe e caterpillar sistemano gli argini del torrente Martello, sono iniziati i lavori per realizzare le gabbie di muri a secco legate e concatenate fra loro per resistere alla furia delle acque del torrente che, quando si ingrossa, fa paura alle abitazioni delle frastagliata comunità maniacese. Ed alla cerimonia di realizzazione della prima «gabbia» non ha mancato il sindaco Salvatore Pinzone Vecchio, che ha chiesto e ottenuto il finanziamento dei lavori, considerati un po’ l’inizio dell’opera di messa in sicurezza degli argini di Maniace, spesso in balia delle piene dei torrenti Martello, Cutò e Saracena. «Stiamo realizzando questi 400 metri di argine – ci dice il sindaco – grazie ad un finanziamento di un milione e 100 mila euro del Ministero dell’Ambiente che siamo riusciti ad ottenere essendo stati inseriti nella graduatoria di priorità stilata della Regione siciliana. Questo ad ulteriore conferma della riconosciuta emergenza che vive Maniace. Per questo – spiega – continuo a fare appello alla sensibilità di tutti gli enti sovra comunali competenti, a cominciare dalla Provincia fino al Ministero, affinché possano arrivare altri finanziamenti come questo che ci permettano di proseguire nell’azione di salvaguarda di case ed aziende da tutti i nostri torrenti in piena». In effetti è vero. Il risanamento e salvaguardia del territorio dai rischi idro geologici a Maniace è un argomento ritenuto importante da tutti. Già di suo la comunità e frastagliata e anche fra i monti. Spesso gli agglomerati sono distanti fra loro anche diversi chilometri, in un territorio bellissimo ma attraversato da ruscelli e torrenti. Durante l’ultima abbondante pioggia proprio il torrente Martello in piena ha divorato addirittura una strada rurale e trascinato una consistente massa di pietre e detriti. Il Cutò, inoltre, ha trascinato via una passerella, isolando più di 30 aziende agricole. Infine, ormai diversi anni fa, il torrente Saracena, che per intenderci costeggia il Castello Nelson, ha divorato una consistente parte di un uliveto piantato da decenni e minacciato la stabilità delle abitazioni di contrada Fondaco. Insomma i torrenti sono pericolosi tutti. «Lo abbiamo detto più volte – ribadisce il sindaco – Qui ogni volta che piove insistentemente le strade diventano tutt’uno con i torrenti che allagano case e cantine, rischiando di compromettere le vie di comunicazione. Per questo ritengo che i lavori inaugurati oggi siano l’inizio di una lunga serie».

Fonte “La Sicilia” del 17-12-2009