BRONTE: IL VULCANO DI PAROLE CHE FA COMPRENDERE E AMARE L’ETNA

“Un Vulcano di parole” è stato il tema del convegno organizzato dalla Pinacoteca Nunzio Sciavarello di Bronte e dall’istituto superiore Ignazio Capizzi con il patrocinio del Comune di Bronte. Dopo i saluti del presidente della Pinacoteca, Carmelo Indriolo, della dirigente dell’istituto Grazia Emmanuele e del sindaco, Graziano Calanna, due i momenti del convegno. Nella prima parte dal titolo “Le colate raccontate: 1669, l’eruzione storica più importante” si è parlato di vulcanologia storica dell’Etna e narrativa, raccontando come la letteratura abbia descritto temi scientifici che riguardano l’Etna. A intervenire il giornalista Gaetano Perricone, lo scrittore Sergio Mangiameli e Stefano Branca dell’Ingv Catania, con Aldo Leontini che ha letto diversi racconti. Il secondo momento, invece, ha presentato il libro “Etna patrimonio dell’Umanità” scritto da Salvo Caffo e Sergio Mangiameli. A impreziosire l’evento il Coro polifonico Venerabile Ignazio Capizzi di Bronte. «La pinacoteca è un luogo privilegiato – ha affermato il presidente Indriolo – dove è possibile trasmettere il senso della bellezza artistica, ma è anche un luogo di cultura che, sappiamo, può essere declinata in diversi aspetti. Per noi tutto ciò che è cultura va promossa perché induce alla crescita umana. Oggi abbiamo parlato di Etna perché il nostro vulcano è patrimonio dell’Umanità e di questo forse dobbiamo ancora avere consapevolezza». «Il nostro territorio –ha affermato il sindaco Calanna – è legato all’Etna che scatena sentimenti contrastanti» Fonte “La Sicilia” del 14-11-2018