BRONTE: I BOSCHI GRAPPIDA’ E FORESTA AL DEMANIO?

2016watermarked-DSC_0440“Se ne parla da tanto tempo, ma adesso è arrivato il momento di stipulare una convenzione per l’utilizzo da parte dell’Azienda foreste demaniali dei boschi di dei Nebrodi proprietà del Comune, Grappidà e Foresta Vecchia. Ne beneficerà l’ambiente e si potranno aumentare i livelli occupazionali degli operai forestali”. E’ il pensiero del sindaco di Bronte Graziano Calanna, intenzionato più che mai ad imprimere velocità alla sottoscrizione della convenzione di cui a Bronte si pala da decenni. Per questo, invitato dal sindaco, ad effettuare un sopralluogo direttamente nei boschi, è giunto il capo dell’Azienda foreste demaniali di Catania, Antonino De Marco,  accompagnato dal dott. Antonio Grasso. A fare da padrone di casa il presidente del Consiglio comunale di Bronte, Nino Galati con i tecnici del Comune Angelo Spitaleri e Nello Musarra. Con loro il sindaco di Maniace Nino Cantali ed il presidente del Consiglio comunale Salvatore Pinzone, particolarmente interessati al sopralluogo poiché per raggiungere i boschi di Grappidà e Foresta vecchia è necessario attraversare un bosco di proprietà del Comune di Maniace. Così il gruppo ha percorso la trazzera regia che da Maniace raggiunge Longi. Un tracciato, spesso dissestato, che si incunea fra gli alberi, raggiungendo i boschi di Bronte, più di 1200 ettari dal grande valore ambientale, ricco di alberi di faggio, frassino, acero, cerro, leccio e roverella. Alla fine positivo il giudizio del dott. De Marco: “L’Azienda è pronta a gestire questo enorme patrimonio ambientale. – ha affermato – Il Comune di Bronte ha già pronta tutta la documentazione necessaria e noi siamo altrettanto pronti per valorizzare questo bellissimo angolo di natura”. “Nessuno meglio dell’Azienda forestale – ha aggiunto il presidente Galati – vanta esperienza e competenza nella salvaguardia dei boschi. Ma non solo, senza penalizzare i diritti degli allevatori, mettendo a disposizione della Forestale questi territori, si contribuirà a dare lavoro agli operai forestali” . Fonte “La Sicilia” del 19-02-2016