BRONTE: FOLLA E FEDE SI RINNOVANO NEL VENERDI SANTO

Un bagno di folla, che ogni Venerdì Santo si raccoglie a Bronte, per dare vita ad una suggestiva ed grandiosa processione. Una festa che raccoglie tutti i Brontesi, con molti che ritornano da lontano per partecipare alle varie fasi della giornata. La processione inizia dopo le 16, dalla Chiesa della Madonna del Riparo, dove esce la Statua del Cristo in Croce. Dopo un breve passaggio in ospedale, l’incontro alla Chiesa dei Cappuccini con il Cristo nel Sepolcro. Poi si avviano per la Chiesa Madre da dove esce la Madonna Addolorata, le tre vare, con l’aggiunta dei chierichetti, dei preti e di diverse confraternite, oltre ai personaggi che rappresentano Gesù in catene, Gesù che porta la croce, più i vari apostoli, Pilato, Le Pie Donne e i soldati, proseguono verso il Santuario dell’Annunziata da cui esce la Statua con il Cristo alla Colonna. La processione si avvia per le varie strade fino a tornare in Via Umberto, passando per il Comune, e sostando in Piazza Spedalieri. Poi riprende il cammino, mentre i vari personaggi fanno vedere le cadute di Gesù verso il Calvario. Si torna all’Annunziata, sulla cui piazza avviene L’Incontro tra la Madonna Addolorata e le tre statue di Gesù. Dopo questo passaggio la prima statua (Cristo alla Colonna), lascia il corteo rientrando in Chiesa, poco dopo la stessa cosa avviene per la statua dell’Addolorata), poi il passaggio del resto del Corteo per la Chiesa della Catena, dove il coro polifonico esegue dei pezzi a tema. Dopo quest’ultimo passaggio, il ritorno della due vare rimaste nelle rispettive Chiese, e solo dopo che la Statua del Cristo in Croce rientra alla Madonna del Riparo, la Processione viene dichiarata conclusa. Dopo circa 9 ore dall’inizio, passando tra ali di folla e con una partecipazione enorme da parte di tutto il paese e non. Per seguire ciò, abbiamo messo in campo 4 fotografi, che hanno realizzato oltre 1500 scatti, che a breve vedrete sul sito (non tutti). Uno sforzo enorme per far si che tutti possano vedere una tradizione che ormai da anni fa parte della cultura di Bronte.