BRONTE: ETNA E ALTRO PER I RAGAZZI UN PERCORSO “IDENTITARIO”

È segno distintivo di una comunità conoscere il proprio territorio, i propri beni architettonici e la propria storia per affidarne la memoria ai posteri. È anche così che si pongono le basi per una crescita sociale e culturale. È lo spirito del progetto realizzato in sinergia dal Comune di Bronte e dalla sezione brontese di Siciliantica. Il presidente di Siciliantica, Gino Anastasi, assieme al socio fondatore dell’associazione, Giorgio Luca, infatti, hanno incontrato gli studenti di Bronte per parlare di storia locale e far conoscere ai ragazzi i beni architettonici e naturalistici del territorio. «Il filo condutture di questa iniziativa – ha affermato l’assessore Chetti Liuzzo – è “l’appartenenza”, partendo dalla conoscenza e dal rispetto dovuto al territorio». «La nostra collaborazione con le scuole – ha aggiunto il Anastasi – fa parte di un obiettivo regionale di Siciliantica. A Bronte abbiamo voluto incontrare le scuole per far conoscere e amare ai ragazzi il nostro territorio». E durante gli incontri si è parlato non solo di Etna o delle chiese di Bronte, ma anche di archeologia, degli antichi mulini in prossimità del Simeto, della cartiera, della Masseria Lombardo e del ponte di Serravalle. I ragazzi, inoltre, hanno visitato la mostra allestita da Siciliantica dal titolo “I beni culturali in Sicilia” nella pinacoteca. «Ringrazio l’assessore Liuzzo e soprattutto i dott. Anastasi e Luca – ha affermato il sindaco Graziano Calanna – questo progetto permetterà ai ragazzi di acquisire consapevolezza sulle proprie radici». Fonte “La Sicilia” del 24-04-2018