118 SICILIA: GLI ARTICOLI SULLA MANIFESTAZIONE DEL 25-10-2007

ECCO DI SEGUITO GLI ARTICOLI APPARSI SU “LA SICILIA” E SUL “GIORNALE DI SICILIA”, E SU LA REPUBBLICA EDIZIONE DI PALERMO, DI OGGI 26-10-2007; LEGGETELI BENE ARTICOLO DEL “GIORNALE DI SICILIA” DEL 26-10-2007 Stipendi arretrati e assunzioni. Palermo, in corteo mille del “118” Circa mille soccorritori in strada. Giubetti della Croce Rossa sulle spalle e fischietti in bocca; in corteo per chiedere il pagamento degli arretrati e contratti a tempo pieno. In mano striscioni contro la Sise, che nelle ultime settimane ha inviato dei preavvisi di licenziamento, e le bandiere di Cobas e Sales Fials Confsal (sindacati promotori). “Siamo soddisfatti – spiega Michele Salamone, segretario Sales Fials Confsal -, c’è stata grande adesione e la Regione si è impegnata a verificare la gestione della Sise. Ai primi di novembre, inoltre, avremo un incontro con il presidente Salvatore Cuffaro e con l’assessore Roberto Lagalla per discutere del passaggio del 118 alla Regione”. Sugli straordinari e sulle lettere di licenziamento inviate dalla Sise sarà invece avviato un controllo da parte dell’assessorato. “Il dottor Castellucci – continua Salamone – ci ha detto che non è previsto lo straordinario, ecco perchè avremo un ulteriore incontro per dimostrare che lavoriamo più del dovuto”. Giovanni Di Natale “LA SICILIA” In vista una società mista per i soccorritori della Sise. Potrebbero confluire in una società mista (per il 51% della Regione e il 49% della Croce Rossa) i 3360 soccorritori della Sise Spa( Siciliana Servizi Emergenza) che ieri mattina hanno protestato davanti Palazzo d’Orleans, in una manifestazione organizzata dai sindacati Sales, Fials e Confsal. La sub-convenzione (che secondo il ministero della Salute e il Consiglio di Stato sarebbe illeggittima) tra Croce Rossa e Sise scadrà il 31 dicembre e la società ha già pubblicato sul sito il licenziamento collettivo dei suoi oltre tremila dipendenti. I dipendenti della Sise hanno chiesto tutti gli arretrati economici spettanti in base all’aumento contrattuale del 1 gennaio 2006 e le numerose ore di straordinario dal primo luglio 2006. “Inoltre, chiediamo di passare sotto la gestione pubblica – ha detto il segretario nazionale del Fials, Michele Salamone – con contratto full time del settore sanità. Questo consentirebbe, anche per la Regione, risparmi economici di 40 milioni di euro”. Il dirigente dell’assessorato regionale alla Sanità, Luigi Castellucci, ha rassicurato i dipendenti della Sise sul pagamento degli arretrati fino a ottobre 2007, mentre sul problema degli straordinari ci sarà un nuovo incontro con i sindacati la settimana prossima. Sul fronte della possibile formazione della società mista, i sindacati incotreranno Cuffaro. DA “LA REPUBBLICA” La Repubblica – 26.10.2007 Ed. Palermo (da pag. III) Antonio Fraschilla La Regione si avvia a rilevare il 51 per cento delle quote Sise Da impiegati a barellieri del 118 in ottanta lasciano la scrivania La Regione si avvia a entrare nella società di gestione del 118, la Sise (Siciliana servizi emergenza), e intanto cresce ancora il numero di soccorritori barellieri. Nonostante ci sia al momento il rischio licenziamento per 400 dipendenti assenteisti, (ieri è arrivata un ennesima lettera di licenziamento a un dipendente) la Sise ha avviato dei corsi interni di formazione per far diventare soccorritori barellieri circa 80 amminitrativi, il che farebbe salire a oltre 3.400 il numero di addetti alle ambulanze nell’Isola, per un servizio che costa alle casse regionali 170 milioni di euro (126 di convenzione e oltre 42 milioni di euro per coprire gli straordinari). Di certo c’è che dal primo gennaio 2008 la Sise (partecipata al cento per cento dalla Croce Rossa siciliana) non esisterà più. Ieri oltre mille soccorritori hanno manifestato prima davanti Palazzo d’Orleans e poi si sono recati alla sede dell’assessorato regionale alla Sanità. Una delegazione guidata dai sindacalisti del Sales-Fials è stata ricevuta dal direttore del Fondo sanitario, Luigi Castellucci. «Abbiamo avuto garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali dopo che era stato avviato il licenziamento collettivo nel settembre scorso – dice il segretario del Sales, Michele Salamone -. Il direttore Castellucci ci ha comunicato l’ingresso della Regione nella nuova società di gestione del servizio. Il 51 per cento delle quote sarà rilevato da Palazzo d’Orleans, il restante rimarrà alla Croce rossa». L’amministratore delegato della Sise, Massimo Balsamo, non ha però ricevuto ancora alcuna comunicazione ufficiale: «Ma siamo pronti a cedere parte delle nostre quote alla Regione – dice Balsamo -. Non abbiamo ricevuto offerte, ma siamo disposti a cedere le quote anche al valore patrimoniale. cioè 200 mila euro». La protesta dei lavoratori è comunque rientrata: «Abbiamo chiesto anche il pagamento di tutti gli arretrati economici spettanti in base all’aumento contrattuale dell’1 gennaio 2000 e le numerose ore di straordinario che non ci vengono retribuite dal primo luglio 2006», dice Salamone. Prosegue intanto il monitoraggio interno sull’assenteismo al 118, che ha portato all’annuncio di 10 licenziamenti, e altri ne potrebbero scattare nei prossimi giorni: «Sotto osservazione ci sono 400 dipendenti che hanno fatto oltre 70 giorni di malattia in nove mesi per non parlasre dei 260 infortuni che si sono verificati nel primo semestre 2007», dire Balsamo. Per il Sales-Fials «è scorretto accusare così i dipendenti». «Ieri un lavoratore ha ricevuto una lettera di licenziamento per aver fatto 40 giorni di malattia in nove mesi, come previsto dal contratto – dice Salamone – Nel frattempo però i 4OO amministrativi assunti senza contratratto stanno facendo del corsi per diventare soccorritori barellieri». L’amministratore delegato Balsamo però precisa: «Gli amministrativi sono in tutto 108 e a 80 di loro stiamo facendo un corso per trasformarli in soccorritori barellieri – dice Balsamo -. Questo perché in pianta organica c’erano ancora 80 posti vacanti e abbiamo preferito sfruttare risorse interne, il tutto per evitare qualsiasi spreco». 26.10.2007 Antonio Fraschilla VI PROPONIAMO PURE L’ARTICOLO DELLA GAZZETTA DEL SUD DEL 24-10-2007 CHE ANNUNCIAVA LA MANIFESTAZIONE. Soccorritori a autisti del 118 denunciano un part-time illegittimo Un’assemblea regionale di tutti i dipendenti Sise organizzata dal sindacato Sales/Fials ha deciso di effettuare un corteo di tutti gli autisti-soccorritori della Sicilia domani a Palermo, appuntamento ore 10.30 sotto la Sise di Palermo in via Mattrella; il corteo attraverserà le vie del centro città arrivando fino a Piazza Indipendenza sot¬to Palazzo d’Orleans dove si chiederà un incontro con il Presidente della Regione Cuffaro, l’assessore alla Sanità Lagalla e i deputati della Commissione sanità; il corteo servirà a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle gravissime problematiche che affliggono gli autisti-soccorritori della Sicilia. Le richieste: tutti gli arretrati spettanti riguardo l’aumento contrattuale (dal 1. gennaio 2006) e le numerose ore di straordinario (dal 1. luglio 2006), somme che devono esere percepite dai soccorritori entro e non oltre dicembre 2007; gli autisti-soccorritori con que¬ste ore obbligate di straordinario lavorano a full time ma so¬no stati assunti e pagati solo a part-time, cioè circa 1.000 euro al mese! A tal riguardo non si capisce come la Sise da un la¬to afferma che non ha i soldi per pagare le spettanze economiche ma dall’altro lato a fine agosto 2007 ha assunto circa 70 verificatori di ambulanze.. Si chiede di passare sotto la gestione dal 1. gennaio 2008 con contratto di sanità pubblica a full time; l’attuale convenzione alla Sise è illegittima essendoci una convenzione madre fra Regione e Croce Rossa e una convenzione figlia (sub-convenzione) fra Croce Rossa e Sise; secondo la Legge Bersani e il Consiglio di Stato una sub-convenzione è illegit¬tima; inoltre anche la Corte dei Conti ha affermato che l’attuale sistema 118 affidato alla Sise è farraginoso e antieconomico. La convenzione con la Croce Rossa scade il 31 dicembre prossimo e la Sise ha già pubblicato sul suo sito il licenziamento collettivo di tutti i dipendenti mettendo in stato d’ansia i soccorritori del 118. Che adesso sperano in un positivo esito dell’incontro con la regione.