“ZONE FRANCHE MONTANE”, DIBATTITO SULLE PROSPETTIVE IL 29 A RANDAZZO

Quando nel dicembre scorso l’Assemblea regionale siciliana ha approvato il disegno di legge sull’istituzione delle “Zone franche montane”, per creare sviluppo nei Comuni di montagna attraverso l’imposizione di un regime fiscale vantaggioso e consentendo alle imprese di assumere in presenza di sgravi contributivi, tutti i sindaci presenti esultarono così platealmente da meritarsi il rimprovero del presidente Miccichè. Del resto l’iter non era certo finito. Bisognava che Camera e Senato dicessero sì. I sindaci però ci credono e ci crede soprattutto il sindaco di Randazzo, Francesco Sgroi, che insieme con la segreteria organizzativa di “Zone franche montane Sicilia” per sabato 29 agosto, nell’ex cinema moderno, ha organizzato un convegno su “Zone franche montane in Sicilia & diritto di residenza”. «I Comuni montani – afferma Sgroi –rispetto ai quelli vicini alla costa soffrono di un isolamento che si ripercuote sull’economia. Creare condizioni di sviluppo anche nelle zone interne significa favorire uno sviluppo omogeneo in tutto il territorio, con ripercussioni positive per tutti». I relatori sono veramente d’eccezione.

Moderati dal caposervizio del nostro giornale, Alberto Cicero, dopo l’introduzione di Vincenzo Lapunzina, coordinatore del Comitato regionale pro Zone Franche Montane, ed i saluti del sindaco Sgroi, interverranno il dott. Antonio Rini delegato Anci Zfm in Sicilia, il dott. Matteo Cocchiara, presidente dell’Associazione siciliana amministratori Enti Locali, il rag. Arturo La Vignera, presidente della banca La Riscossa ed il dott. Riccardo Compagnino commercialista, cultore dello Statuto autonomistico. Ospiti la senatrice Tiziana Drago della Commissione Finanza e Tesoro del Senato, il presidente dell’Ars on. Gianfranco Miccichè ed il sen. Luciano D’Alfonso, presidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato. «Saranno presenti – conclude Sgroi – tanti sindaci, tanti deputati, le organizzazioni sindacali e datoriali e molte associazioni perché i Comuni montani ritengono che le Zfm siano un provvedimento giusto e necessario» Gaetano Guidotto Fonte “La Sicilia” del 20-08-2020