BRONTE: AL LAVORO PER MIGLIORARE L’IMPIANTO ANTINCEDIO E REALIZZARE I PERCORSI E LE LUCI DI EMERGENZA

L’imperativo è innalzare i livelli di sicurezza. Sono iniziati i lavori di ottimizzazione dell’impianto antincendio e di realizzazione delle luci di emergenza nell’istituto scolastico che ospita il I Circolo didattico di Bronte intitolato a Nicola Spedalieri. Saranno posti 70 rilevatori antifumo e 120 lampade di emergenza. Inoltre sarà realizzata la cartellonistica che segnala le vie di fuga in caso di calamità. L’impresa ha già iniziato i lavori e assicura che questi saranno completati prima dell’inizio dell’anno scolastico. E per accertare che tutto proceda secondo norma, ieri il sindaco, Graziano Calanna, ha effettuato un sopralluogo. «Nel dicembre del 2018, – afferma Calanna – dopo che l’Ufficio tecnico, coordinato dall’ing. Salvatore Caudullo, ha verificato quali fossero le principali emergenze, abbiamo presentato alla Regione siciliana 4 progetti per rendere i nostri edifici scolastici più sicuri. «Tutti e 4 i progetti sono stati ritenuti ammissibili e non crediate che sia stato facile. Su 231 progetti di messa a norma degli impianti ricevuti da tutta l’Isola, la Regione, infatti, ne ha dichiarati ammissibili di finanziamento solo 141. I nostri sono stati premiati tutti, anzi i primi 3 si sono addirittura classificati all’11°, al 17° e al 35° posto, dimostrando un’apprezzabile capacità amministrativo-progettuale.

«Per questo – conclude il sindaco – dico che, se oggi iniziamo questi lavori, grande merito va all’assessore Chetti Liuzzo che insieme con me ha seguito ogni cosa, all’equipe di esperti di progettazione che mi collabora e che hanno realizzato il progetto ed all’Ufficio tecnico per la realizzazione dell’iter». I lavori interesseranno praticamente l’intero edificio. Ogni stanza, ogni corridoio, la palestra e i laboratori saranno dotati oltre che di lampada di emergenza anche del rilevatore antincendio. Particolare attenzione, infine, sarà rivolta all’ala del corridoio che ospita la scuola materna. Fonte “La Sicilia” del 21-08-2020