RANDAZZO: VIA UN FISIOTERAPISTA DALLA RSA, ED E’ POLEMICA

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Via un fisioterapista dal servizio di Fisiatria dell’ex ospedale di Randazzo, oggi trasformata in Rsa (residenza sanitaria assistita), e nella medievale cittadina, ancora una volta, scoppia la polemica contro l’Asp, accusata di praticare solo tagli nella struttura randazzese. Ad impugnare l’ascia di guerra è il sindaco di Randazzo, Ernesto Del Campo: “Nella sezione di Fisiatria – spiega – operano un responsabile e 2 fisioterapisti impiegati letteralmente a tempo pieno perché i posti letto sono sempre occupati. Oggi apprendiamo che uno di questi specialisti nei prossimi giorni sarà trasferito in altra sede. Noi chiediamo che venga immediatamente sostituito affinchè il servizio non ne risenta. L’organigramma del servizio prevede che vi siano 2 fisioterapisti perchè uno solo non riuscirebbe a completare il lavoro. Cosa accadrà in caso di malattie o ferie? Temo che la struttura rimanga senza questa importante figura”. Del Campo, poi, stigmatizza il disinteresse che l’Asp mostrerebbe verso la struttura di Randazzo: “Non arriva mai una notizia positiva – afferma – anzi siamo sempre costretti a difendere con i denti i servizi che abbiamo. Vi ricordate i morti nell’incidente del febbraio scorso? Abbiamo chiesto di potenziare il Pte ( presidio territoriale d’emergenza), affinché non accadesse più che l’ambulanza con il medico a bordo arrivi in ritardo perchè impegnato altrove. Bene ancora nessuna risposta, come nulla sappiamo sull’esito dell’ispezione richiesta dall’assessore Russo”. “La congruità delle risorse umane impiegate – spiegano dalla direzione sanitaria dell’Asp – vengono stabilite dal decreto del presidente della Regione del 25 ottobre 1999, che fissa gli standard strutturali e funzionali rispetto al fabbisogno  delle Residenze sanitarie assistenziali. All’interno della Rsa di Randazzo, dove sono attivi sedici posti letto, prestano servizio un fisioterapista a tempo pieno e uno per sei ore settimanali. Visti dunque i parametri fissati e fatte le dovute proporzioni, il personale impiegato risulta in linea con quanto stabilito dalla legge”

Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 30-08-2012