RANDAZZO, SOSPENSIONE MERCATO DOMENICALE “GUERRA” TRA CONFCOMMERCIO E CONFESERCENTI

Sulla “querelle” mercato domenicale è rottura totale fra la Fiva Confcommercio e l’Anva Confesercenti. I primi domattina dalle 8.30 e per 2 ore daranno vita a un “sit in” in piazza Loreto per chiedere al sindaco Francesco Sgroi di riportare il mercato nella vecchia sede. I secondi, invece, si dissociano dalla protesta e condannano il comportamento della Fiva. Divergenze di opinioni anche sulla sospensione del mercato a tempo indeterminato da parte del sindaco. «Era necessaria – dice Pietro Aci, dirigente provinciale Anva Confesercenti – per evitare problemi di ordine pubblico, con il sindaco che sospendendo il mercato si è comportato come il buon padre di famiglia. Si sarebbero potuti creare scontri. Con la sospensione abbiamo perso tutti, ma soprattutto il sindacato che ha capeggiato la protesta. Intendiamoci – continua – la Confesercenti non fagocita le iniziative del sindaco, ma leggendo le ordinanze si capisce che il mercato a Crocitta era provvisorio e che adesso era l’unico posto che avrebbe permesso a tutti di lavorare subito a causa delle prescrizioni del Covid. Poi a settembre si sarebbe parlato di un nuovo sito. Per questo ci dissociamo da ogni forma di sciopero. Per adesso facciamo calmare le acque, poi chiederemo un incontro con il sindaco e con il Consiglio comunale.

Ci muoveremo – conclude – ma non intendiamo dialogare con la Fiva Confcommercio». Confcommercio che però continua la protesta: «Il sindaco – afferma il segretario provinciale Giuseppe Fichera – ha il dovere di ascoltare la voce anche di questa categoria di lavoratori, che dopo il blocco a causa del coronavirus, non ha ricevuto alcun aiuto dalle istituzioni. Rappresentiamo 240 famiglie che campano grazie a questa attività. Saremo a Randazzo in piazza Loreto – aggiunge Fichera, assieme al presidente provinciale Fiva, Arturo Coglitore – per chiedere l’intervento del prefetto e dei consiglieri di Randazzo affinché lo Stato e i sindaci ci aiutino. Non sappiamo che farcene dei sindaci sceriffi». GAETANO GUIDOTTO Fonte “La Sicilia” del 11-07-2020