PATERNO’: NON PUO’ FARE LA SPESA CON IL BIMBO

In tempi di quarantena, avere dei figli a volte può diventare un problema, poi, se non si ha a chi lasciarli la situazione diventa ancora più difficile. Un caso davvero spiacevole è accaduto a Paternò, in un noto supermercato della zona. Protagonista una donna 27 enne del luogo, mamma di un bambino di 4 anni autistico, e che a causa del Coronavirus ha avuto negato il sacrosanto diritto di fare la spesa. Ma andiamo con ordine. La signora, come tanti altri, dopo giorni reclusa in casa, l’altro pomeriggio si è recata in un grosso supermercato del paese per fare la spesa con il figlio di 4 anni che non poteva lasciare da solo a casa. La signora, per precauzione, si è munita di mascherine per lei e per il figlio, e, preso il carrello, si è messa in fila come tutti gli altri, mantenendo le distanze di sicurezza. Ma dopo un po’ di attesa, giunta all’ingresso l’amara sorpresa, il vigilante in servizio, messo lì per fare entrare i clienti a gruppetti, e per evitare calca e assembramenti, ha chiaramente detto alla signora che con il bambino non poteva entrare. La signora, giustamente, ha cercato di spiegare che non aveva nessuno a cui lasciare il bambino, e che aveva la necessità urgente di fare la spesa. Ma il vigilante non ha sentito ragioni, la signora ha anche chiesto l’intervento dei carabinieri, attendendo invano per un po’ di tempo il loro arrivo. Alla fine è stata costretta a tornare a casa senza spesa e con l’amaro in bocca.

«Non capisco questo comportamento – ci dice la signora – non è stato per piacere che ho portato mio figlio con me, non ho a chi lasciarlo e mio marito lavora fino a tardi ed è impossibilitato a tenere il bimbo o ad andare lui a fare la spesa. Ora vorrei sapere come devo fare? A chi mi devo rivolgere per fare valere il mio diritto? Nessuno ha saputo darmi spiegazioni logiche e oltre a rimanere senza spesa ho corso anche il rischio di venire multata perché sono tornata a casa avvilita e senza spesa. E’ giusto applicare le leggi, ma a volte ci vuole anche buon senso, specie in questo periodo». Luigi Saitta Fonte “La Sicilia” del 19-03-2020