MALETTO: APPROVATI DEBITI FUORI BILANCIO IL COMUNE PAGHERA’ 18MILA EURO PER UN CONTENZIOSO SU UN CANE

Ammontano a 117.798,33 euro i debiti fuori bilancio approvati dal Consiglio comunale di Maletto, presieduto da Cristiana Schilirò, nelle ultime sedute effettuate. La somma, abbastanza rilevante per un Comune come Maletto, deriva da tre differenti contenziosi legali tutti persi. La più cospicua è quella contro una ditta edile per lavori fatti tra il 2013 e il 2014 nella casa comunale sita in via Umberto, e che ha visto la ditta prevalere in tribunale contro il Comune, e dovrà quindi essere risarcita con la somma di 62.441,56 euro, relativa all’importo dei lavori non pagati più i relativi interessi e le spese legali. Un altro debito, stavolta ridotto, è quello con uno studio legale che ha seguito e continua a seguire varie cause per il Comune di Maletto. Il debito è stato causato da diversi procedimenti giudiziari seguiti dal legale, negli anni tra il 2014 e il 2017, che ha presentato una parcella di 53.477 euro, poi, in seguito ad un accordo trovato con il Comune, ha accettato una riduzione del suo compenso, che sarà di 37 mila euro che riceverà in due anni. Molto emblematico, invece, il terzo e ultimo caso, per un debito riconosciuto e che si deve pagare per oltre 18mila euro.

Il debito è scaturito dal ricovero di un cane in un canile convenzionato. La ditta che gestisce il canile, ha presentato una fattura di circa 7.000 euro per gli anni di ricovero che vanno dal 2005 al 2009. Il Comune, ritenendo che il cane per il quale si chiedeva il pagamento non era quello trovato a Maletto, non ha pagato la fattura aprendo un contenzioso legale, che dopo vari anni e pure la condanna in tribunale, è arrivato alla cifra di 18.356,77 euro che a seguito di decreto ingiuntivo inviato al Comune, è stato ora riconosciuto e dovrà essere pagato con i soldi del bilancio del 2021, anche per evitare ulteriori spese per interessi e atti legali. «Molti sono debiti che ho trovato – dichiara il sindaco De Luca – ma è giusto pagare per non gravare in futuro di altri esborsi inaspettati il Comune». LUIGI SAITTA Fonte “La Sicilia” del 07-02-2022