Bronte, stazionarie le condizioni dei tre ustionati

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Bombola esplosa. Il più grave è un rumeno di 26 anni: bruciature sul 30 per cento del corpo

Rimangono stazionarie le condizioni dei tre feriti rimasti ustionati domenica sera per l’esplosione di una bombola di gas avvenuta a Bronte in via Grazia Deledda. Il più grave dei tre, un cittadino rumeno di 26 anni per aver riportato bruciature sul 30 per cento del corpo è stato ricoverato nella notte tra domenica e lunedì nel centro grandi ustionati di Palermo. Gli altri due, anch’essi cittadini rumeni, sono attualmente ricoverati nel reparto di chirurgia del nosocomio brontese del Castiglione-Prestianni, per aver riportato ustioni al volto e alle gambe. Sulla vicenda hanno condotto le indagini i carabinieri della stazione di Bronte che in collaborazione con i vigili del fuoco del distaccamento di Adrano e i volontari di Maletto, hanno potuto accertare che le cause dell’esplosione della bombola, che ha distrutto il primo piano dell’abitazione in cui alloggiavano i tre rumeni, sarebbero da ritenere ad un improvviso guasto della stufa, la quale al momento della deflagrazione era accesa, visto che riscaldava la stanza dove i tre dormivano.

Fonte “Giornale di Sicilia” del 18-12-2007

DI SEGUITO L’ARTICOLO DE “La Sicilia” del 18-12-2007

Restano gravi le condizioni del rumeno di 26 anni che domenica sera, in casa, è stato travolto dallo scoppio della bombola della stufa riportando ustioni di primo, secondo e terzo grado nel 50% del corpo. Il giovane, infatti, dopo essere stato curato a Bronte ed accompagnato all’ospedale Cannizzaro di Catania è stato trasferito al Centro grandi ustionati di Palermo. Stabili, invece, le condizioni degli altri due connazionali di 21 anni, entrambi ricoverati presso l’ospedale di Bronte. Intanto i carabinieri stanno indagando sulle cause che hanno provocato lo scoppio. Per questo hanno posto sotto sequestro i resti della bombola esplosa, che sarà esaminata con cura. Gli investigatori intendono verificare se questa fosse o meno difettosa, credendo difficile che lo scoppio possa essere stato provocato da cause esterne. Intanto la vecchia casa di via Grazia Deledda è stata dichiarata inagibile dopo i sopralluoghi dell’Ufficio tecnico e della Protezione civile. Buona parte dei soffitti, infatti, è crollata. da verificare l’integrità statica dei muri di sostegno. Gaetano Guidotto