BRONTE: SOSTA SELVAGGIA IN OSPEDALE, MALATI PORTATI A SPALLA

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Ancora macchine parcheggiate sotto la tettoia del pronto soccorso dell’ospedale, il che impedisce l’accesso delle ambulanze. È accaduto sabato mattina a distanza di qualche settimana dall’ultima segnalazione. Questa volta le ambulanze del «118» bloccate entrambe con un paziente a bordo, erano due: una di Bronte, l’altra di Randazzo, che per circa mezz’ora sono rimaste ferme in attesa che gli automobilisti sgombrassero. «Il tempo di trovare i conducenti degli autoveicoli – spiega un operatore del “118” – e spiegar loro che parcheggiare di fronte l’ingresso del Pronto soccorso è pericoloso. Uno dei pazienti che avevamo a bordo soffriva di problemi di disidratazione e necessitava di cure urgenti». La disperazione dei soccorritori continua «hanno messo una persona all’ingresso che fa entrare chiunque. Questa volta non abbiamo neanche il tempo di chiamare i carabinieri, la volta scorsa lo abbiamo fatto e ci hanno risposto che in un’area privata non hanno nessun potere. ……. Se ci fossero le strisce blu ci sarebbe qualche possibilità in più per le forze dell’ordine di controllare il traffico. Quando piove, sopra il Pronto soccorso c’è la tettoia per trasportare i pazienti al sicuro, quando troviamo l’ingresso bloccato dalle automobili in sosta selvaggia dobbiamo scaricare la barella 50 metri prima e fare il percorso sotto la pioggia». La direzione sanitaria ospedaliera da parte sua promette maggiore impegno nel risolvere i disagi creati ai pazienti in attesa di soccorso. «Cercheremo in qualche modo di migliorare il servizio di controllo del parcheggio antistante l’ingresso del pronto soccorso – spiega Salvatore Scala, direttore sanitario del presidio – abbiamo provveduto a riattivare la sorveglianza all’ingresso, ci vorrebbe una sorveglianza più particolareggiata ma non abbiamo soldi per assumere nuovo personale. Tra poco l’ingresso al presidio sarà tra l’altro bloccato per tutti a causa dei lavori di adeguamento antisismico dell’ospedale. Studiamo il comportamento dei parcheggiatori e vediamo che succede».

FONTE: GIORNALE DI SICILIA 06-11-2007  Melania Sorbera