BRONTE: SETTE CANTIERI DI LAVORO FINANZIATI CON 205 MILA EURO

Sette opere pubbliche per 205mila euro di finanziamenti. Sono i numeri dei cantieri regionali di lavoro finanziati al Comune di Bronte dall’assessorato regionale della Famiglia e delle Politiche sociali e del Lavoro. La Giunta del Comune, guidata dal sindaco Graziano Calanna, li aveva presentati appena la Regione ha pubblicato i bandi. Ai tempi però pochi Comuni parteciparono nei termini previsti, con l’Assessorato costretto a prorogare i termini. Adesso, a distanza di qualche mese, il Comune di Bronte ha ricevuto la comunicazione dell’avvenuto finanziamento. 205 mila euro per 7 cantieri. «Quando abbiamo presentato le richieste – dice il sindaco Graziano Calanna – avevamo detto che sarebbe stato necessario capire quanti cantieri sarebbero stati approvati, prima di stabilire cosa realizzare e come investire le somme ricevute. Adesso che abbiamo contezza delle risorse, mi riunirò con la mia Giunta, la mia maggioranza e con l’Ufficio tecnico per capire come utilizzare al meglio le risorse. «Noi – continua – siamo stati fra i primi Comuni a partecipare e di questo bisogna dare merito alla mia Giunta, alla mia maggioranza, ai miei esperti ed all’Ufficio tecnico, sempre pronto a partecipare a qualsiasi bando che possa portare a Bronte risorse». Il sindaco guarda sia ai lavori, sia all’occupazione che questi porteranno anche se solo temporaneamente: «I cantieri di lavoro, – ci dice – ci daranno la possibilità di dare lavoro a giovani disoccupati in un periodo che al nostro insediamento abbiamo trovato particolarmente difficile. Inoltre i cantieri saranno utili perché ci permetteranno di effettuare lavori che ormai nessun Comune è in grado di completare con il proprio bilancio. Anche per questo, – conclude il sindaco – ringraziando la Regione per il finanziamento, faremo il possibile per individuare le priorità sui lavori segnalati e completare l’iter burocratico, per far si che i cantieri si aprano nel più breve tempo possibile: i lavoratori aspettano». Fonte “La Sicilia” del 19-08-2018