BRONTE: PORTARO CONFERMATA LA CONDANNA

Terzo grado di giudizio e sentenza definitiva. La Corte di Cassazione, presieduta dal giudice Salvatore Dovere ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da Salvatore Portaro, 74 anni di Bronte, confermando la condanna a 4 anni e 6 mesi di carcere inflitta dalla Corte di Assise di Appello. Salvatore Portato è l’uomo che il 27 maggio del 2014 ha ucciso con una coltellata Vincenzo Spuches, operatore ecologico di Bronte di 32 anni. Dopo la conferma della sentenza, Portaro presentò ricorso attraverso il suo legale l’avv. Antonino Mencobello del Foro di Torino. Il legale era deciso a sostenere che l’uomo avesse ucciso per legittima difesa putativa. Ancora una volta però gli avvocati dei familiari della vittima, Nunzio Calanna, Maria Mirenda e Cristina Castiglione sono riusciti a smontare questa tesi, ottenendo l’inammissi – bilità del ricorso e la conferma della condanna al pagamento delle spese. Allora la tragedia scoppiò nelle vicinanze di via Annunziata, nel pieno centro storico di Bronte, a causa di una lite per una banale contravvenzione di circa 400 euro. Intorno a mezzanotte Spuches andò a casa di Portaro ritenendo che dovesse essere lui a pagare la contravvenzione. Sotto casa iniziò la lite. Le urla svegliarono l’anziano padre di Portaro che, uscito di casa, tirò fuori un coltello a serramanico e colpì al petto dell’operatore ecologico. Fonte “La Sicilia” del 27-01-2019

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