BRONTE: LE DICHIARAZIONI DEI POLITICI SUL PROBLEMA VANADIO

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A seguito della sospensione dell’autorizzazione sanitaria di numerosi esercizi commerciali ed artigianali che continuano ad utilizzare l’acqua della rete idrica di Bronte i cui valori di vanadio superano quelli fissati della legge, il consigliere comunale Nunzio Saitta, ha dichiarato: “La situazione – ha affermato Saitta – non è grave ma è comunque seria e richiede precise assunzioni di responsabilità da parte di tutti perché non è più possibile tollerare chi approfitta della buonafede dei cittadini. Il problema dell’acqua è come una bomba ad orologeria che oggi rischia di scoppiare ma in quanto amministratori sappiamo che siamo stati chiamati a risolvere ed a gestire le criticità: è questo faremo. Non rispondo a chi per anni ha amministrato questo paese e mai ha pensato di occuparsi del problema dell’acqua nel passato.  Ricordo, infatti, che i valori di vanadio nelle nostre acque sono in eccesso da quando è stato emanato il decreto nel 2001! L’acqua non è assolutamente cambiata ma quest’anno è arrivata in ritardo la richiesta di rinnovo della deroga da parte della Regione al Ministero. Posso assicurare che verranno prese delle decisioni che riterremo utili a dare una soluzione definitiva al problema al fine di garantire la salute dei nostri cittadini e nello stesso tempo tutelare gli interessi di chi svolge un’attività imprenditoriale”. A seguito delle dichiarazioni rilasciate il consigliere comunale Nunzio Saitta sul problema dell’acqua al vanadio di Bronte,il consigliere comunale Giuseppe Di Mulo ci ha comunicato di condividerle a pieno. A seguito della sospensione dell’autorizzazione sanitaria di numerosi esercizi commerciali ed artigianali che continuano ad utilizzare l’acqua della rete idrica di Bronte i cui valori di vanadio superano quelli fissati della legge, il consigliere comunale Graziano Calanna, ha dichiarato: “Il problema dell’acqua, afferma Calanna – conosciuto dal Sindaco almeno sin dall’11 giugno scorso, è esploso tra le mani di chi, fino ad oggi, ha fatto finta che esso non esistesse; ricordo che, in occasione dell’ultima seduta di Consiglio Comunale sulla verifica degli equilibri di bilancio, il M.P.A. ha proposto di destinare € 500.000,00  – su 1.500.000,00 circa di avanzo di amministrazione certificato – per la risoluzione definitiva del problema acqua; tra l’altro, tale somma, nelle intenzioni del M.P.A., doveva servire ad acquistare un potabilizzatore. Purtroppo, la maggioranza che sostiene il Sindaco non ha votato la nostra proposta, e ciò per mere finalità partitiche e con spirito di conflittualità. Adesso, per il bene comune, è arrivato il momento di agire con umiltà: il Sindaco la smetta di giustificare sempre le proprie inerzie tirando in ballo ipotetici quanto improbabili inadempimenti della Regione e si renda conto che l’acquisto di un potabilizzatore non è ulteriormente rinviabile. Poco importa se l’idea è stata del M.P.A., ciò che importa, per il bene di Bronte, è che essa si realizzi». A seguito della sospensione dell’autorizzazione sanitaria di numerosi esercizi commerciali ed artigianali che continuano ad utilizzale l’acqua della rete idrica di Bronte i cui valori di vanadio superano quelli fissati della legge, il gruppo di opposizione in Consiglio comunale ha inviato la seguente lettera aperta al sindaco Firrarello

LETTERA APERTA AL SINDACO SULL’ ACQUA

Preg.mo Sig. Sindaco le scriviamo quali amministratori di questo Comune.

Nel 2010 la Vostra Amministrazione ha dovuto intervenire sul problema Vanadio e inquinamento delle Falde acquifere. Ciò ha prodotto interventi ritardati, macchinosi, poco efficaci per la risoluzione della problematica.

Infatti:

  • Già nel mese di Aprile l’Asp di Catania ha segnalato più volte la presenza di Vanadio oltre i limiti consentiti dal Ministero della Salute; per quanto riguarda i pozzi Musa ha più volte segnalato la presenza di agenti inquinanti derivanti dalla presenza di animali – scarichi fognari – di una viabilità non idonea ed invasiva poichè non rispondente ai limiti imposti per legge  della distanza di 200 m. dai pozzi.
  • Ella ha disposto solo nel mese di giugno l’ ordinanza n. 58 del 11/06/2010, subito dopo le elezioni,  ed è intervenuto in sede Nazionale per l’ottenimento della deroga al d.lgs. 31/01 circa la presenza del vanadio con un relativo succeso.

 

MA  NON HA MAI AFFRONTATO IL PROBLEMA IN MODO RISOLUTIVO ED EFFICACE COME PIU’  VOLTE SOSTENUTO DA NOI IN CONSIGLIO COMUNALE .

Dall’insediamento del Consiglio Comunale del Luglio 2010 tutti i maggiori interventi, da parte nostra, sono stati indirizzati all’ acquedotto brontese ed al lavoro per i disoccupati. Agli scriventi non ha mai interessato la Sua  Diatriba continua con il Presidente della Regione. Se Vuole continuare ad utilizzare la città di Bronte come terreno di scontro per interessi politici di fazione lo faccia pure. Per quanto concerne il gruppi politici e civici di cui facciamo parte impiegheremo tutte le nostre risorse economiche ( che sono poche ) e umane per risolvere o aiutare a risolvere problemi che riguardano esclusivamente la comunità brontese.

Infatti:

Anche nell’ultimo Consiglio Comunale del 29.09.2010 la Sua maggioranza ancora una volta ha bocciato un Piano

d’ intervento  sulle risorse Idriche  e sui cantieri  di lavoro per disoccupati.

 

Sull’ acqua  non ci sono alternative:

  • INTERVENTI IMMEDIATI

1)      Acquisto Potabilizzatore;

2)      ordinanza che regolamenti il comportamento di persone e cose nei limiti dei 200m. dai pozzi Musa;

3)      la sistemazione delle strade vicine ai pozzi Musa;

4)      Sistemazione della Camicia del 1° Pozzo da portare a 140m di profondità (oggi 90m.) in modo da emungere 22 litri/sec.  come avviene per il 2°pozzo;

5)      Escavazione del 3° pozzo;

 

Tutto ciò consentirebbe in tempi brevissimi di avere intorno a 60 litri/sec. di acqua potabile. Ricordiamo che la condotta idrica che parte da C.da Musa ha una capacità di 60 litri/sec.  Infine permetterebbe un Risparmio di circa 470.000,00 €  spesi per l’ energia elettrica,  ogni anno,  al fine di sollevare l’ acqua da c.da ciapparazzo. Anche contraendo un mutuo non pagheremmo più ciò che fino ad oggi abbiamo pagato per sollevare l’acqua di ciapparazzo.

·         INTERVENTI A MEDIO TERMINE

Piano dei Grilli, con 4 pozzi, rappresenta sicuramente una potenzialità che solo la città di Bronte possiede. Recuperando l’energia elettrica dalla c.da Cipollazzo-Vallazze, dove è stato realizzato un progetto di elettrificazione rurale, ed attraverso l’installazione di un potabilizzatore per l’abbattimento del ferro, Bronte potrebbe avere altri 120litri/sec che sicuramente risolverebbero il problema definitivamente.

I CONSIGLIERI COMUNALI

VINCENZO SANFILIPPO –  VITTORIO TRISCARI – SALVATORE PROIETTO –   NUNZIO SPANO’-  GRAZIANO CALANNA

A seguito della sospensione dell’autorizzazione sanitaria di numerosi esercizi commerciali ed artigianali che continuano ad utilizzare l’acqua della rete idrica di Bronte i cui valori di vanadio superano quelli fissati della legge, il sindaco Pino Firrarello, ha dichiarato: “Appena scoppio il problema, – afferma Firrarello – chiesi subito al ministro della Salute la convocazione del Consiglio superiore di Sanità per 2 motivi: il primo per risolvere il problema della proroga a causa del ritardo della Regione siciliana, ed il secondo per sapere se effettivamente il vanadio facesse male davvero. I professori del Consiglio non solo concessero il loro si per la proroga, innalzando i limiti consentiti di vanadio a 160mg/l, ma mi assicurarono che non faceva male, anzi era benefico. Del resto, nonostante le abbia chieste, non ho ancora ricevuto degli studi che dicano il contrario e se il vanadio facesse male davvero nessuno avrebbe mai concesso la proroga. Adesso le soluzioni che siamo adottando sono quelle di dotare i nostri pozzi di un potabilizzatore che risolva il problema, ma stiamo verificando con in nostri legali ogni passo di questa strana vicenda, ed eventualmente presenteremo ricorso al Tar”.

L’Addetto stampa Gaetano Guidotto