BRONTE: L’APPELLO DEL CICLOPE CALCIO PER AVERE UN CAMPO, E LE POLEMICHE SINDACO – FDI

A pochi giorni dall’inizio del campionato di Promozione, regna l’incertezza totale sul destino del Ciclope Bronte, dovuta a varie problematiche sia economiche che strutturali. Infatti, la squadra ha effettuato la pre-iscrizione al campionato ed ha iniziato la preparazione, ma manca ancora molto per salvare una bella realtà di Bronte. Oltre alle polemiche tra varie fazioni politiche, improvvisamente svegliatesi alla vigilia delle elezioni, e su cui soprassediamo, la squadra ha bisogno sia di aiuti economici, che della disponibilità della struttura. Ad oggi, infatti, non c’è certezza sulla consegna del campo di calcio, anche se nelle ultime ore sembra che l’Amministrazione si stia impegnando per trovare una soluzione, ma servono anche sponsor per garantire un campionato di buon livello. Per questo sono giunti gli appelli della società, e del suo attuale presidente Tony Arcoria, pronto anche a mettersi da parte pur di garantire la squadra, e dei tanti tifosi che negli ultimi anni hanno in continuazione sostenuto una società e una squadra cresciuta in maniera evidente. Bronte ha solide basi economiche e tanti imprenditori che possono sicuramente aiutare la società. Fatelo! Per non perdere il lavoro di questi anni, per non perdere una bella realtà e per dare ai tanti ragazzini che frequentano la scuola calcio la possibilità di crescere in una bella società e di sognare di giocare un giorno per la squadra e la maglia del proprio paese. Ma la cosa più necessaria ed immediata, è la pronta disponibilità del terreno di gioco e degli spogliatoi, anche per non sostenere ulteriori costi. La politica, o chi di dovere, trovi una immediata soluzione che consenta di potere usufruire del campo di calcio.

BRONTE: FDI E IL SINDACO «CAMPO DI CALCIO, RITARDI NEI LAVORI»
CALANNA: «GIA’ FINITI SENZA LOCKDOWN»

Botta e risposta fra l’on. Gaetano Galvagno di FdI e l’Amministrazione comunale di Bronte sul lavori di riqualificazione del campo di calcio di via Dalmazia. Galvagno raccogliendo l’allarme della squadra di calcio e la segnalazione di Claudio Mudanò, coordinatore locale di Fratelli d’Italia, scrive: «Quando la Regione risponde concretamente alle esigenze dei Comuni ci troviamo poi a fare i conti con i ritardi spropositati sulla consegna dei lavori in cantiere. Ritardi che, nel caso specifico, inficiano sulle regolari attività di una società sportiva che ricordo essere fiore all’occhiello della comunità brontese. La mancata consegna dei lavori non è imputabile al lockdown, ma a una conclamata leggerezza e superficialità di chi probabilmente non comprende l’importanza degli impianti sportivi per la comunità e, soprattutto, per la “Ciclope Bronte” che potrebbe trovarsi costretta a sobbarcarsi anche le spese di affitto di un altro campo visto che lo stadio di Bronte non è ancora dotato degli spogliatoi». Poi Mudanò aggiunge: «Non si comprende come mai le maestranze si stiano concentrando sul rifacimento del campo da tennis, quando il campionato di calcio inizierà il prossimo 20 settembre». Galvagno ha predisposto un’interrogazione.

Ma il sindaco di Bronte, Graziano Calanna e il vice sindaco Gaetano Messina replicano: «Chi lo ha detto che i lavori dovevano essere già completati? Chi lo ha detto che si sta intervenendo nel campo di tennis, i cui lavori non sono di competenza dell’impresa che sta invece lavorando negli spogliatoi del campo di calcio? Questa Amministrazione comunale – aggiungono -, appunto per consentire alla società di calcio di disputare il campionato, è stata costretta ad effettuare nel novembre del 2018 una consegna parziale dei lavori, la consegna definitiva è avvenuta nel giugno 2020. L’impresa quindi ha tempo per completare. Se non ci fosse stato il lockdown i lavori degli spogliatoi sarebbero già completi. Infine, per migliorare i servizi nel campo di calcio, abbiamo presentato una variante che da mesi, nonostante i solleciti, la Regione siciliana tiene inspiegabilmente nel cassetto. Siamo certi che l’on. Galvagno, aggiungerà anche questo palese ritardo nell’interrogazione all’Ars». Fonte “La Sicilia” del 09-09-2020