BRONTE: LA QUERCE SECOLARI RISCHIANO DI MORIRE

Sopralluogo a monte Egitto 27 04 2013 (Copia)Più di 50 querce secolari, anziane forse anche 500 anni, assediate da “giovani” alberi di pino, piantati durante le campagne di rimboschimento degli anni 60, che tolgono loro luce e quindi vita. Lo denunciano i volontari delle Giacche verdi di Bronte, coordinati da Biagio Montagno insieme al prof. Rainer Kopsell, ex direttore dell’azienda forestale tedesca, giunto sull’Etna 2 anni fa e ritornato ieri per lanciare l’allarme alle autorità siciliane. Siamo a Bronte, in piena zona A del Parco dell’Etna, ed esattamente nella zona “Sic” ai piedi di monte Egitto. E’ qui che si starebbe consumando la lenta agonia delle querce “monumentali”, ed è stato proprio in questo bellissimo bosco che questa mattina si sono riuniti diversi esperti per verificare la situazione. “Le querce stanno perdendole foglie – ci spiega il prof. Kopsell – bisogna tagliare i pini attorno che fanno ombra”. Detto così, trovandoci in piena area protetta, sembra impossibile, ma il dott. Michele Leonardi dirigente del Parco dell’Etna non si è mostrato contrario: “Abbiamo subito fornito l’autorizzazione al censimento delle piante. – ha affermato – Fatto ciò valuteremo la possibilità di ricostruire le condizioni di naturalità eventualmente compromessa dall’uomo”. “Il rimboschimento  – ci dice il prof. Pietro Minissale del Dipartimento di Scienze ambientali dell’Università di Catania – ha soffocato le querce. Il diradamento è necessario”. E la salvaguardia del proprio patrimonio ambientale interessa al Comune di Bronte, presente al sopralluogo con l’assessore Mario Bonsignore: “Ci troviamo in una zona bellissima e mi fa piacere che le eccellenze scientifiche che oggi sono qui non hanno esitazione a definire questi boschi monumenti. A loro chiediamo di salvarli affinché possano essere ammirati dai turisti”. Ed al sopralluogo ha partecipato Franco Del Campo del Cai, i volontari dello Sve, il comandante della Forestale di Bronte, commissario Vincenzo Crimi, e il dott. Nunzio Caruso del servizio fitosanitario dell’Azienda forestale: “Ai tempi non si immaginava di compromettere la salute delle querce. Oggi si dovrebbe intervenire”.

L’addetto stampa Gaetano Guidotto    

quer 27 04 2013 (Copia)

Sopralluogo a monte Egitto 27 04 2013 (Copia)

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