BRONTE: LA CORTE DEI CONTI SULL’EVENTO PIRANDELLIANO

Il sindaco: «Seguite le procedure previste da tutte le norme di settore»

L’evento da 100mila euro realizzato a Bronte nel 2017, per commemorare il 150° anniversario della nascita di Pirandello, diventa sempre più pirandelliano, con i conti sulla spesa che tornano al sindaco, ma non a quattro consiglieri ed un teatro che esiste e «non esiste».

Contrariamente a quanto si pensava, a portare in scena «All’Uscita» e «L’Uomo col fiore in bocca», non è stato il Teatro Brancaccio di Palermo. Il responsabile Carlo d’Aubert spiega: «Il teatro di Brancaccio non è un ente teatrale o un’associazione, non ha una ragione sociale, ma è la denominazione sotto la quale promuoviamo attività teatrali nell’Auditorium comunale “Giuseppe Di Matteo” di Brancaccio, che fa parte del Centro di accoglienza Padre Nostro, fondato da don Pino Puglisi, in onore del quale – sottolinea D’Aubert – svolgiamo attività teatrali. Questo perché lui voleva che a Brancaccio ci fosse un teatro per il quartiere. L’anno scorso a Bronte non è salita sul palco la compagnia del teatro Brancaccio, in quanto essa giuridicamente non esiste, ma soltanto degli attori precedentemente esibitisi nel nostro “teatro” che, per convenzione, gli organizzatori hanno presentato come compagnia Brancaccio. Questi attori, a quanto mi risulta hanno avuto solo un rimborso spese».

Chiarito l’aspetto artistico, quello economico i consiglieri comunali Valeria Franco, Antonio Leanza, Rosario Liuzzo e Pina Pagano, l’hanno portato all’esame della Procura della Corte dei conti, all’Assessorato regionale al turismo e al Comitato Taormina Arte, chiedendo accertamenti sulla regolare gestione dei fondi da parte del Comune.

Il sindaco di Bronte Graziano Calanna: «La vicenda è stata oggetto di ampia discussione in consiglio comunale, dove è stato chiarito tutto ciò che veniva richiesto con una interrogazione. Questi consiglieri, s’interessino alla vita, anche culturale del paese, piuttosto che impiegare il loro tempo nella ricerca di ciò che a mio avviso non esiste, visto che per la realizzazione dell’evento sono state osservate le procedure previste da tutte le normative di settore».

Intanto per Taoarte, che ha finanziato l’evento, con i fondi della Regione, il segretario Ninni Panzera aveva preannunciato accertamenti in base al contenuto dell’esposto. (*LPU*) LUIGI PUTRINO Fonte “Giornale di Sicilia” del 28-11-2018

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