BRONTE: I VOL. DELLA CROCE ROSSA SALVANO UNA VOLPE FERITA, INCONTRO CON I CARABINIERI AL “CAPIZZI”

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All’inizio doveva essere una semplice esercitazione di soccorso e protezione civile. Alla fine si è trasformata in una vera e propria operazione di salvataggio di un esemplare di fauna selvatica e locale. Protagonisti della vicenda i volontari del soccorso della Croce Rossa di Bronte, coordinati dal commissario Giuseppe Portaro. I volontari si trovavano in campagna, in contrada Passo Zingaro, fra i territori di Bronte e Adrano, quando hanno trovato una volpe tipica delle pendici dell’Etna visibilmente ferita al collo. Il povero animale sarebbe sicuramente andato incontro alla morte se i volontari non l’avesero con cautela e precauzione, catturato e consegnato nelle sicure mani dell’ispettore Piero Mirenda del Corpo Forestale di Bronte. La volpe, così, è stata trasportata nel centro recupero fauna selvatica di Catania, coordinato dal dott. Luigi Lino, dove riceverà le cure necessarie, prima di essere nuovamente liberata nella stessa zona dove è stata trovata.

Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 27-03-2009

BRONTE : LEZIONE DI LEGALITA’ DEI CARABINIERI AL “CAPIZZI”.

Vivace e istruttivo dibattito, ieri mattina, nell’aula magna del liceo “Capizzi” di Bronte, dove il comandante della Compagnia Carabinieri di Randazzo, capitano Gaetano Birtolo, ha tenuto una conferenza per promuovere la diffusione alla cultura della legalità. Accompagnato dal comandante della Stazione di Bronte, maresciallo Roberto Caccamo, il capitano Birtolo ai ragazzi ha subito detto: “Voi siete la linfa vitale della società del futuro e il rispetto della legalità deve essere insito in voi. Le norme sono emanate per il bene comune ed è giusto che tutti noi le rispettiamo”. Tra gli obiettivi dell’incontro far conoscere più dettagliatamente ai giovani l’Arma dei carabinieri, che esercita sempre un particolare fascino. Per questo è stato proiettato un video che ha mostrato le varie specialità dei carabinieri. Poi il dibattito.

Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 27-03-2009