BRONTE: GIU’ DA UNA SCARPATA, MUORE SUL COLPO

Un autotrasportatore, ieri mattina, è rimasto vittima di un drammatico incidente stradale nelle strette e tortuose curve di via Mattarella, oltre la periferia sud di Bronte. A perdere la vita Carmelo Ferrara, catanese di 51 anni, che come ogni mattina si era recato con dedizione al lavoro, consegnando, a bordo del furgone frigorifero Iveco di proprietà delle ditta per cui lavorava, le carni bianche nei negozi di Bronte. Il suo collega di appena 19 anni, anch’egli di Catania, che viaggiava con lui, invece si trova ricoverato all’ospedale “Cannizzaro” di Catania. I due, probabilmente, avevano finito le consegne ed hanno stranamente imboccato quella strada. Via Mattarella non è una via di passaggio. Spesso viene utilizzata dai brontesi per raggiungere più velocemente la provinciale per Adrano, ma essendo stretta, tortuosa e soprattutto particolarmente scoscesa, viene percorsa quasi esclusivamente dai proprietari dei terreni. Eppure Carmelo, alla guida del furgone, ieri mattina intorno le 10 ha imboccato quella strada. Poi, all’improvviso, qualcosa è accaduto. Ha perso il controllo del furgone andando a sbattere contro un muretto di cemento con una recinzione metallica solo all’apparenza robusti. Il furgoncino, infatti, ha sfondato muro e recinzione, precipitando in una scarpata da un’altezza di oltre 3 metri e finendo la corsa contro i rami di un grosso albero di ulivo. Un vigile urbano in borghese ed alcuni proprietari si sono accorti dell’incidente ed hanno lanciato l’allarme. Quando sul posto è arrivata l’ambulanza del 118 di Bronte, i soccorritori hanno visto il giovane riverso a terra vicino ai resti del furgone, sanguinante, ma cosciente. E’ stato lui ad avvertire della presenza del collega. Terribile l’immagine che gli uomini del 118 si sono trovati davanti. L’uomo era stato praticamente schiacciato dal vano frigorifero: solo il capo non era rimasto sotto il camioncino. Per lui non c’era più nulla da fare. C’è voluto l’intervento dei vigili del fuco di Randazzo per sollevare il furgone e tirar fuori la salma dell’uomo trasportata all’obitorio del cimitero brontese. Il giovane collega, invece, è stato ricoverato all’ospedale di Bronte, dove i medici hanno riscontrato diverse fratture ed un trauma facciale. All’inizio è stato ricoverato, ma nel pomeriggio è stato trasportato in elicottero all’ospedale “Cannizzaro” dove i medici non hanno sciolto la prognosi. Straziante l’arrivo dei familiari a Bronte. Carmelo era sposato, non aveva figli, ma una famiglia che gli voleva bene. Sull’episodio la magistratura ha aperto un’inchiesta. I vigili urbani di Bronte che sono intervenuti, coordinati dal sostituto procuratore di Catania, Vinciguerra, hanno sequestrato i resti del furgoncino. Bisognerà verificare se si è trattato di un errore umano o di un guasto meccanico. Sulla strada la polizia municipale ha individuato una strana striscia che arriva fino al muretto distrutto. Ma non sembra essere una frenata e tutto lascia ipotizzare che il furgone sia arrivato sul muro alla massima velocità.