BRONTE: DA MARTEDI SULLA SS 120 NON CI SARANNO PIU’ DISAGI

L’odissea degli automobilisti che percorrono la Ss 120 fra Bronte e Cesarò, costretti ad un girovagare di circa 8 chilometri per le strette e tortuose strade provinciali per attraversare il fiume Simeto sta per finire. I lavori di rifacimento del nuovo ponte in contrada Bolo sono quasi terminati e martedì 31 luglio prossimo l’Anas lo riaprirà al transito dei veicoli. I lavori si sono iniziati nel luglio del 2009 quando le ruspe si impadronirono del fiume per abbattere la vecchia struttura forse costruita negli anni 50. In verità dovevano durare appena un anno, ma poi a seguito delle gravi difficoltà logistiche ed economiche della Com. Er. SpA di Sondrio che si era aggiudicata l’appalto di oltre 3 milioni di euro, l’Anas, lo scorso anno, ha approvato il subentro, agli stessi prezzi e condizioni del contratto principale, della Si. Gen. Co S. p. A., che oggi ha terminato i lavori. «Questo ponte – ci dice il sindaco di Bronte Pino Firrarello – nel 1987 è stato dichiarato inagibile. Di conseguenza per consentire il transito è stata costruita una passerella con dei grossi tubi, necessari per far passare l’acqua, che durante l’inverno e soprattutto in occasione delle piogge intense, non garantiva la sicurezza degli automobilisti. Se da una parte aveva il pregio di resistere alla corrente più impetuosa del fiume, aveva il difetto di provocare l’effetto diga quando i detriti trascinati dal fiume ostruivano il passaggio dell’acqua. Così ogni volta che pioveva copiosamente su quel tratto di strada scattava l’allarme. Spesso l’acqua superava il livello della strada e la Polizia stradale di Randazzo è stata costretta ad interrompere il transito, tagliando in due le comunicazioni fra le provincie di Messina e Catania nel versante nord ovest dell’Etna». «Ringrazio l’Anas – conclude Firrarello – per aver accolto il nostro invito a rifare il ponte». Scene da terzo mondo che fortunatamente faranno parte del passato. L’impresa ha anche ripristinato lo stato dei luoghi, eliminando la passerella che ha funzionato per 25 anni dal guado del fiume, con i tecnici che stanno sistemando gli ultimi gard rail. Il ponte realizzato è identico a quello dichiarato inagibile, ovvero lungo 163,3 metri, a 8 luci da circa 20,5 metri ciascuna, in struttura mista acciaio-calcestruzzo.

Fonte “La Sicilia” del 29-07-2012