BRONTE: CROLLA PARETE DI CEMENTO, TRAGEDIA SFIORATA, DICHIARAZIONE DI FIRRARELLO

E’ più o meno l’una e mezza della notte, fra venerdì 30 e la vigilia di Capodanno. Il tratto Bronte-Adrano della Ss 284 è fortunatamente deserto. Ed è stata veramente una fortuna che nessuno a quell’ora, sia passato dal chilometro 23,5, perché avrebbe rischiato la vita. All’improvviso, infatti, un pezzo di enorme terrapieno di cemento, largo non meno di 15 metri ed alto almeno 8, ha ceduto, ribaltandosi sull’asfalto e liberando decine di metri cubi di terra, che hanno invaso la carreggiata. Se in quel momento fosse passata un’auto, sarebbe sicuramente rimasta schiacciata sotto il peso dell’enorme blocco di cemento che, appena arrivato per terra, si e frantumato in tanti grossi pezzi.Ovviamente è scattato l’allarme e sul posto sono arrivati la Polizia ed i Vigili del fuoco di Adrano, insieme al sorvegliante dell’Anas, Giuseppe Annibale, che già dalle 2 e 30 ha cominciato a coordinare le operazioni per ripristinare la viabilità. La strada, ovviamente, è stata chiusa ed il transito dirottato, ma ruspe e caterpillar hanno dovuto lavorare ben 14 ore prima di permettere all’Anas di ripristinare la viabilità. Solo alle 16,30 il transito è stato riaperto a senso unico alternato. I blocchi a terra, infatti, erano troppo pesanti ed è stato necessario frantumarli ulteriormente prima di spostarli. Quello che ha ceduto è solo un pezzo di un terrapieno lungo quasi 50 metri, costruito circa 30 anni fa per trattenere un costone di terra a strapiombo sulla carreggiata. Chi ha visto da vicino i blocchi di cemento per terra, assicura di non aver notato ferro all’interno del cemento, ma si tratta di un’opera d tantissimi anni fa. E’ vero anche che proprio in quella zona, alle 20 della sera precedente, è stato registrato un terremoto di magnitudo 2 che le popolazioni comunque non hanno avvertito. Oggi, comunque, sono previsti dei sopralluoghi da parte dei tecnici dell’Anas, chiamati anche a stabilire se il resto del terrapieno garantisce la sicurezza. Problemi anche al traffico ferroviario. I binari della Circumetnea, infatti, si trovano ad appena qualche decina di metri dalla zona franata ed è stato necessario assicurarsi che il passaggio dei convogli fosse sicuro prima di far ripassare i treni.

Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 02-01-2012    

 

Dichiarazione del sindaco Pino Firrarello a seguito del crollo del terrapieno sulla Ss 284

A seguito del crollo sulla Ss 284 del grosso terrapieno, il sindaco di Bronte Pino Firrarello ha dichiarato:  “Tutti, – ha affermato il sindaco Firrarello – chi più, chi meno, percorriamo quella strada, importantissima per la viabilità di Bronte e dell’intero versante dell’Etna. Mai ci saremmo immaginati che quel grosso muro potesse prima o poi cadere. Non voglio neanche immaginare cosa sarebbe successo se il crollo fosse avvenuto di giorno. Adesso però – conclude – mi interessa tutelare la sicurezza della popolazione e bisogna intervenire con tempestività”.

 L’Addetto stampa Gaetano Guidotto