BRONTE, CON L’AUTO CONTRO UN MURO: 4 RAGAZZI FERITI, UNO GRAVISSIMO

Drammatico epilogo di quella che doveva essere una tranquilla domenica di autunno per quattro ragazzi di Bronte, che intorno alle 16 avevano deciso di andare a Catania per passare un pomeriggio diverso, magari un cinema, una passeggiata in centro o un giro in un centro commerciale. Si trovavano a bordo di una Fiat Punto quando, tra le insidiose curve della Bronte-Adrano, al Km 22,500 della Ss 284, per cause sconosciute, il guidatore ha perso il controllo della vettura, che prima è andata a sbattere contro un muretto nella corsia opposta, poi si è ribaltata finendo la sua corsa a una ventina di metri dal luogo dell’impatto. I passanti, vista la macchina ribaltata in mezzo alla strada, hanno subito lanciato l’allarme. Sul posto sono giunte le ambulanze del 118 di Bronte e Maletto, e contemporaneamente si è alzato in volo l’elicottero di stanza al Cannizzaro. Tre dei ragazzi erano in discrete condizioni, uno invece era rimasto incastrato tra la macchina e l’asfalto, privo di coscienza. I soccorritori del 118, insieme a dei passanti, hanno pian piano alzato la macchina e tirato fuori il ragazzo, dato in cura ai medici del 118 e poi trasferito in elicottero all’ospedale Cannizzaro in condizioni gravissime, con ferite molto serie. Il giovane, 22 anni, è di Bronte come gli altri tre di 24, 22 e 20 anni. Tutti giovanissimi e con tanta voglia di vivere e divertirsi. I tre ragazzi, portati al pronto soccorso dell’ospedale di Bronte, hanno avuti guai minori. Uno ha avuto un trauma al torace, un altro un trauma facciale e il terzo solo piccole ferite e contusioni. Sul posto sono giunti anche i vigili del fuoco di Randazzo, in quanto per l’ennesima volta il distaccamento di Maletto era privo di un mezzo idoneo per gli incidenti, inviato a Riposto per sopperire alla mancanza di mezzi di quel Distaccamento. E poi la polizia municipale per effettuare i rilievi dell’inci – dente. Il traffico è rimasto a lungo bloccato, con code di oltre un chilometro e molte auto che hanno preferito percorrere la strada di Saragoddio che si allaccia alla vecchia 121. R. P. Fonte “La Sicilia” del 19-11-2018