ATO, NUOVO SMACCO ALL’EX PROVINCIA «OGNI ATTO NELLA MASSIMA LEGALITA’»

Il Collegio di liquidazione della società Ato, presieduto da Francesco Rubbino e Antonello Caruso, porta a casa vittoriosamente il sesto giudizio consecutivo di fila, il terzo nei confronti della Città metropolitana. La prima sezione della Corte di Appello di Catania, composta dai magistrati Veronica Milone (presidente), Antonella Vittoria Balsamo ed Antonino Fichera, ribaltando il primo giudizio del Tribunale, ha condannato l’ex Provincia a pagare un milione e 82 mila euro, oltre Iva e spese varie. Il motivo del contendere è derivato dal fatto che la Joniambiente ha inserito in bilancio un credito di quasi 984 mila euro a carico dell’ex Provincia per i servizi di pulizia delle spiagge, delle strade extraurbane e per la rimozione delle microdiscariche oltre che dei relativi conferimenti in discarica. L’ex Provincia però si è rifiutata di pagare, affermando di non aver mai comunicato alla Joniambiente la richiesta per lo svolgimento del servizio. La questione è diventata “pane”per gli avvocati ed in primo grado il giudice ha dato ragione alla Città metropolitana. In Appello, però, la sentenza è stata ribaltata. Secondo i giudici, infatti, la legge ha affidato in via esclusiva il sistema di raccolta dei rifiuti alle società d’ambito costituite dagli Enti locali ed anche delle Province che sono soci della Joniambiente. Costoro non avrebbero potuto provvedere alla gestione autonoma del servizio e l’ipotesi che l’ex Provincia dovesse richiedere ufficialmente il servizio si pone in chiaro contrasto con la legge.

«Ancora una volta – afferma il presidente Rubbino particolarmente soddisfatto –la correttezza del nostro operato è stata riconosciuta. E’ doveroso ringraziare gli avvocati difensori Piero Abadessa ed Agatino Cariola, ma anche il presidente del Collegio sindacale della nostra società in liquidazione Marco Patti. Siamo l’unica Ato in Sicilia ad aver avuto il coraggio di rivolgersi ai giudici le cui sentenze hanno sancito che abbiamo sempre operato nella massima legalità». Gaetano Guidotto Fonte “La Sicilia” del 22-05-2022