118 BRONTE E SICILIA, ANCORA PROBLEMI

In pochi capiscono l’importanza del servizio 118, per alcuni cittadini è un servizio taxi per l’ospedale, per i politici un serbatoio di voti. Ma il 118 fatto come si deve può salvare molte vite umane, e può collaborare al risparmio in sanità, in quanto ogni ricovero risparmiato con il suo intervento, corrisponde ad un risparmio economico. Purtroppo noi Lavoratori del 118 siamo poco tutelati da chi né ha competenza, anzi ultimamente ci stanno descrivendo come una categoria di scansafatiche e finti malati. Sappiamo benissimo che tutto ciò non è vero, e che in questa problematica rientrano solo una cinquantina di lavoratori su 3400.  E che migliaia di lavoratori ogni giorno fanno il loro dovere, soccorrendo anche in situazioni difficili, e molte volte restando anche più delle normali ore, coprendo i turni scoperti e tutto ciò SENZA AVER VISTO UN SOLO EURO IN PIU’ IN BUSTA.  Anche se ieri Cuffaro non ci ha dato nulla, non preoccupiamoci, alle prossime elezioni ci ricorderemo di TUTTI i politici che invece di guardare con serietà la situazione, si lavano le mani come Pilato, ed ai colleghi chiedo di  NON ARRENDERCI,  a scuola ci hanno insegnato che l’Italia è un paese libero e le uniche leggi che si devono osservare sono quelle dello Stato, ora Noi combattiamo secondo queste leggi, ma non ci piegheremo ALLA LEGGE DEL PIU’ FORTE; nessuno può e deve fare i propri comodi, sulla pelle degli altri. Il sottoscritto non si arrende, e chiederà in qualsiasi sede competente e non quello che GLI SPETTA PER LEGGE.  Ci hanno insegnato che abbiamo dei DIRITTI E DOVERI, ora se faccio il mio lavoro come è giusto, non assentandomi, non prendendo false malattie etc. perché non devo avere DIRITTI MA SOLO DOVERI? Combatterò questo, perché e giusto, perché VOGLIO LAVORARE, perché voglio crescere sempre più professionalmente, ed essere sempre in grado di aiutare chi né ha bisogno, sia per coscienza, sia perché è il lavoro che io ho scelto. Non arrendiamoci e lottiamo per QUANTO CI SPETTA. A Bronte  i Soccorritori non abbiamo neanche una stanza, ed Io ho scritto a tutti per averla, non so cosa succederà ma io non mi arrendo. Di seguito leggerete l’articolode “La Sicilia” del 24-11-2007, su quanto detto, ma COLLEGHI, ricordatevi di lottare per i DIRITTI, e non culliamoci sugli altri o sui falsi amici pezzi grossi, perché appena vedono il mare in tempesta faranno come i topi: Scapperanno.  Un saluto, Luigi Saitta  STAFF www.bronte118.it/

Bronte Protestano gli operatori del 118 «Inadeguata la sede di Bronte»

Gli operatori della postazione 118 «Mike 9» di Bronte tornano a protestare, denunciando palesi carenze dei locali di via Messina 215, dove è adibita la loro postazione. Il soccorritore Luigi Saitta, un ex consigliere comunale di Maletto, infatti, ha scritto una lettera al sindaco di Bronte senatore Pino Firrarello, al direttore del distretto sanitario dott. Carmelo Distefano e agli organi di stampa, denunciando di lavorare in condizioni estremamente precarie. «Nell’attuale sede – scrive Saitta – non abbiamo un telefono fisso tutto per noi, nonostante ogni equipaggio abbia l’obbligo di essere sempre raggiungibile. Non abbiamo le stanze per riposare, nonostante queste siano previste dalla legge 626». «Non abbiamo – conclude Saitta – docce e armadi dove riporre gli indumenti». Il «118» di Bronte, infatti, non ha una sede tutta sua, ma è ospite della Misericordia che, fino a oggi, ha messo i locali a disposizione gratuitamente.

«Che gli operatori del 118 debbano operare all’interno di locali efficienti e dignitosi – ha affermato il direttore Distefano dopo aver visitato la sede – è giusto. Per questo ho effettuato questo sopralluogo assieme ai miei collaboratori e investito del problema direttamente il direttore generale dell’Asl, il dott. Antonio Scavone». «Dobbiamo decidere – continua – se individuare una nuova sede e tempo fa avevamo già individuato possibili ipotesi, oppure lasciare il 118 lì dov’è, dopo avere reso la sede idonea al servizio che ospita». [L. S.]

Fonte “LA SICILIA” del 24-11-2007