RANDAZZO VIETATO “RESPIRARE” NEI PRESSI DEL DEPURATORE

Continuano a fuoriuscire miasmi maleodoranti dal depuratore delle acque reflue sito in contrada Ciaramella e i proprietari dei terreni limitrofi tornano a protestare, minacciando manifestazioni eclatanti. «Da quando è entrato in funzione questo depuratore – ci dicono – è stato un inferno. Abbiamo protestato, senza ottenere risultati. Abbiamo il diritto di soggiornare nei nostri poderi senza sentire puzza o temere per la nostra salute». «Il problema esiste – dice il direttore del distretto sanitario di Bronte, dott. Carmelo Distefano – come ha evidenziato l’unità operativa di Igiene pubblica dell’Asl che ha chiesto all’Arpa di effettuare i dovuti controlli».   «Il risultato – continua Distefano – è che i parametri di scarico non rispettavano il decreto. Di conseguenza l’Arpa ha già provveduto a proporre le dovute sanzioni a chi di competenza e noi abbiamo diffidato il Comune a risolvere il problema». Dall’Ufficio tecnico del Comune, abbiamo saputo che su consiglio del prof. Indelicato, il Comune e la ditta che gestisce il depuratore stanno provvedendo a introdurre nei liquami degli enzimi che dovrebbero in 2 mesi abbassare il cattivo odore. Oltre a ciò sono stati piantati degli alberi attorno all’impianto che dovrebbero fare da schermo. I proprietari dei terreni si augurano però che l’espediente di inserire gli enzimi dia risultati, poiché, amesso che funzioni, non si potrà certo attendere che crescano gli alberi. G.G. fonte “La Sicilia” del 25-11-2007