UCRIA: UN 30 ENNE UCCIDE ZIO E NIPOTE, FORSE UN PARCHEGGIO LA CAUSA

Un duplice omicidio, scuote il piccolo paese di Ucria, centro di circa 1000 abitanti posto sulla ss 116 che collega Randazzo a Capo D’Orlando, a circa 700 metri di altitudine. Poche volte la cronaca ha riportato notizie su questo Comune, ma ieri sera, una immane esplosione di violenza ha scosso il paese. Erano circa le 21, quando una serie di spari ha rotto il silenzio della serata di Ferragosto. Spari tirati, probabilmente da un 30 enne originario di Paternò (CT) che per cause sconosciute, si presume per una questione di parcheggi, ha estratto un arma ed ha aperto il fuoco contro Antonino Contiguglia di 60 anni, e il nipote Fabrizio Contiguglia di 30 anni che sono rimasti uccisi. Ferito, invece, un altro parente, Salvatore Contiguglia di 43 anni, trasferito al Papardo e che sarà sottoposto ad intervento operatorio in queste ore.

L’uomo, dopo il duplice omicidio, si è barricato in casa, e solo un pò ha deposto l’arma e si è consegnato ai carabinieri della Compagnia di Patti, guidata dal capitano Marcello Pezzi, intervenuti in forze dopo che era stato lanciato l’allarme. Sottoposto a fermo cautelativo, in queste ore è sotto interrogatorio per capire cosa sia realmente avvenuto. “La nostra comunità è sconvolta” è la dichiarazione di Vincenzo Crisà, sindaco del piccolo Comune dei Nebrodi. Ulteriori sviluppi sono attesi nelle prossime ore, per risalire al movente di un grave gesto, che ha segnato il Ferragosto di una tranquilla comunità sui Nebrodi.

A conclusione delle indagini condotte per tutta la notte e la mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Messina e della Compagnia di Patti, hanno eseguito il fermo di indiziato di delitto – emesso dalla Procura della Repubblica di Patti – nei confronti di Russo Salvatore, incensurato 29enne, originario di Paternò (CT), ritenuto responsabile del duplice omicidio del 62enne Contiguglia Antonino e del nipote 27enne Contiguglia Fabrizio nonché del tentato omicidio del 43enne Contiguglia Salvatore, anch’egli nipote di Antonino.

Le investigazioni hanno permesso di ricostruire che nei giorni scorsi l’arrestato, in vacanza ad Ucria per il ferragosto insieme ad alcuni parenti, aveva avuto una lite con un familiare delle vittime per il temporaneo uso di un parcheggio nel centro storico del piccolo paese nebroideo. Ieri sera, intorno alle ore 21.00, il Contiguglia Antonino, pregiudicato per reati di criminalità organizzata, ha capeggiato una vera e propria spedizione punitiva con la quale si sarebbe dovuta vendicare l’offesa subita dal loro parente e, spalleggiato dai nipoti, ha raggiunto l’abitazione del fermato. La lite nata tra Russo ed i Contiguglia è presto degenerata in una colluttazione nel corso della quale qualcuno ha estratto una pistola calibro 7,65 con la quale il fermato ha esploso i colpi che hanno attinto mortalmente le due vittime e ferito il terzo soggetto facente parte della gruppo. Quest’ultimo, per la gravità delle ferite, è stato ricoverato presso un ospedale del capoluogo peloritano.

Ulteriori elementi utili alle indagini potranno ricavarsi dall’esame autoptico disposto sulle salme delle vittime e dagli accertamenti tecnici, balistici, dattiloscopici e biologici che saranno svolti dal Reparto Carabinieri Investigazione Scientifiche di Messina sull’arma e sulle tracce del reato. Il fermato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto in attesa dell’udienza di convalida del fermo che si terrà nelle prossime ore. Ulteriori dettagli saranno forniti nel corso di una conferenza stampa che sarà tenuta domani 17 agosto 2019, alle ore 10.30 presso il Comando Provinciale Carabinieri di Messina, dal dottor Angelo Cavallo, Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Patti.