RANDAZZO: «SITUAZIONE STABILE, I NUOVI CONTAGI RIGUARDANO NUCLEI FAMILIARI CHE SONO GIA’ IN ISOLAMENTO»

Pur nella grande e continua emergenza comincia ad arrivare qualche notizia positiva. La curva dei contagi sembra essere stabile. Giovedì la rilevazione dell’Usca indicava 137 contagi: «Io – afferma il sindaco Francesco Sgroi – non ho il dato aggiornato. Posso dirvi però che ritengo sia stabile. Vero è che ci sono nuovi contagi, ma fanno parte degli stessi nuclei familiari di persone già contagiate e in isolamento, mentre ricevo buone notizie da tanti che mi assicurano di essere guariti. L’Asp –continua – mi ha assicurato che lunedì fornirà il quadro aggiornato e dettagliato. Se, come immagino, il numero dei soggetti positivi dovesse diminuire o anche se dovesse essere stabile, nel caso in cui la mappa del contagio risultasse circoscritta, ci sono buone ragioni per pensare di porre fine alla zona rossa ed allinearci con le decisioni che immagino il presidente Musumeci prenderà a breve in tutta l’Isola». Parole confortanti che il sindaco pronuncia dopo aver appreso alcune buone notizie. Nella casa di Riposo tutti i tamponi effettuati ai nonnini e al personale sono risultati negativi, come negativi sono risultati gli scolari e gli studenti di alcune classi messe in isolamento prima ancora dell’istituzione della zona rossa. Una notizia negativa però c’è. Aumenta il numero dei ricoveri ieri arrivato ad 8.

Oggi è prevista tutta una serie di tamponi sempre nel mondo della scuola, l’augurio è che siano tutti negativi. «La diffusione del virus a Randazzo sembra rallentare – continua a spiegare Sgroi –. Rallenta perché non ci sono più quelle cerimonie e quei momenti conviviali causa del contagio». Intanto se da una parte tutti si augurano che lunedì a mezzanotte la zona rossa venga destituita, dall’altra si teme il ritorno del virus. In tanti ricordano la volontà del sindaco di far fare i tamponi all’intera popolazione: «Vediamo che tipo di dati avremo nei prossimi giorni –risponde il sindaco – mi consulterò anche con gli epidemiologi per capire se farli subito o più avanti». GAETANO GUIDOTTO Fonte “La Sicilia” del 24-10-2020