RANDAZZO: S’INDAGA SULLE TROPPI MORTI PER TUMORI

La città di Randazzo si interroga sulle cause che hanno visto aumentare negli ultimi mesi le morti per tumore. In troppi, e anche in età ancora giovane, a sentire molti cittadini sono morti così, cittadini che chiedono anche a noi di indagare. Indagine che si è intestata anche il sindaco di Randazzo, dott. Ernesto Del Campo, che ha convocato un vertice con il distretto sanitario dell’Asp per verificare se fossero vere le preoccupazioni. Bene, dai dati è emerso che la percentuale di morti per tumore a Randazzo è leggermente superiore alla media nazionale. «Si tratta – ci dice Del Campo – di una preoccupazione che noi e diversi cittadini abbiamo a causa delle troppe morti per tumori. Per questo abbiamo organizzato una riunione con i vertici del distretto sanitario per capire se i dati a Randazzo fossero il linea con quelli nazionali e regionali. Dall’esame è emerso che in Italia il 30% delle morti è stato causato da un tumore, mentre da noi questa percentuale si alza di 4 punti raggiungendo il 34%. Intendiamoci – il dato da punto di vista statistico non è poi così allarmante, ma noi abbiamo il dovere di capirne i motivi e se possibile intervenire». E durante l’incontro una prima risposta è stata data. «Dai dati dell’Asp – spiega infatti il sindaco – è emerso che a Randazzo purtroppo si muore ancora a causa di malattie tumorali che ormai possono essere curate. Questo mi fa pensare che manca la cultura della prevenzione. Così abbiamo già deciso di organizzare un incontro con tutti i medici di famiglia affinché sensibilizzino i proprio pazienti alla prevenzione. Anche l’Asp – ribadisce Del Campo – farà la propria parte promuovendo campagne come quella per la prevenzione del carcinoma del colon retto». Ma anche il Comune effettuerà delle indagini: «Certamente – ridadisce il sindaco – per esempio analizzeremo minuziosamente la presenza e la quantità dei minerali presenti nelle acque potabili. Nessun sospetto, ma vogliamo essere sicuri».

Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 21-02-2012