BRONTE: IL COMMISSARIO DELL’ASP 3 SIRNA CHIEDERA’ LA DEROGA DELLA CHIUSURA DEL PUNTO NASCITE

La folta delegazione di istituzioni e cittadini che si sta battendo per il mantenimento del Punto nascita dell’ospedale Castiglione Prestianni di Bronte esce soddisfatta dall’incontro con il commissario dell’Asp 3 di Catania, Gaetano Sirna. L’incontro chiesto dal presidente del Consiglio comunale di Bronte a nome dell’intorno territorio e sollecitato dall’on. Pippo Limoli ha reso ufficiale la posizione di Sirna, che sembrerebbe orientato a presentare alla Regione siciliana la richiesta di deroga al decreto che chiude il Punto nascite di Bronte. All’incontro oltre a Gullotta e Limoli hanno partecipato: l’on. Lino Leanza (che in proposito ha incontro Sirna e l’assessore Massimo Russo), l’on. Giovanni Burtone (che ha difeso il punto nascite di Bronte nella Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori in campo sanitario), i consiglieri comunali di Bronte Vittorio Triscari, Angelica Prestianni e Salvino Luca; il consigliere provinciale di Bronte Aldo Catania, il componente del Comitato cittadino per l’ospedale Biagio Venia, il sindaco di Maletto, Pippo De Luca; il presidente del Consiglio e il consigliere comunale di Maletto, Giuseppe Spatafora e Luigi Saitta. E poi ancora; il sindaco di Maniace Salvatore Pinzone Vecchio; il presidente del Consiglio di Maniace Rodolfo Arcodia, il sindaco di Cesarò Antonio Caputo, quello di San Teodoro, Salvatore Agliozzo, il presidente del Consiglio di Randazzo Lucio Rubbino con l’assessore Carmelo Giarrizzo. L’incontro – ha affermato Gullotta – ha lascito soddisfatti tutti. Sirna non solo appare orientato a presentare richiesta di deroga, ma ha anche fornito assicurazioni sul potenziamento dell’ospedale e sulla fine dei lavori. «Sento il dovere di ringraziare gli onorevoli Limoli, Leanza e Burtone». «Esprimo vivo apprezzamento per la sensibilità dimostrata dal commissario Sirna – ha affermato Limoli – già dal primo marzo l’ospedale di Bronte avrà il primario di Ginecologia e verranno potenziati Pediatrica e Pronto soccorso». «Sirna mi ha confermato – ha aggiunto l’on. Leanza – l’intenzione a chiedere la deroga. Ma l’aspetto positivo è che si è parlato dell’intero ospedale. Noi continueremo ad essere vigili». «Abbiamo – afferma l’on. Burtone – ribadito quanto detto in commissione a Roma. La riorganizzazione dei Punti nascita non può non considerare l’orografia del territorio e qualsiasi struttura ospedaliera deve essere messa in condizione di raggiungere gli obiettivi». «Verrà effettuato un monitoraggio sul trend dei parti, – ha concluso Sirna – per vedere se ci sono i presupposti per richiedere una deroga, viste le peculiarità del territorio montano, che copre un vasto comprensorio. La tutela delle mamme e dei bambini dev’essere prioritaria per tutti. A Bronte garantiremo gli standard assistenziali, rimanendo fedeli alla pianta organica approvata dall’assessorato regionale».

 

Mammografo fuori uso Al vertice con il dott. Sirna ha partecipato anche il presidente onorario del “Telefono Rosa” di Bronte, Angelica Prestianni, in rappresentanza anche degli altri comitati femminili. «Al dott. Sirna – spiega la signora Prestianni – ho chiesto come mai oggi a Bronte il mammografo è in disuso presso i locali del Distretto sanitario, quando è molto alta a Bronte l’incidenza dei tumori alla mammella, e le liste d’attesa per la mammografia sono molto lunghe. Sirna – conclude la Prestianni – ha assicurato di voler risolvere il problema».

BRONTE, QUESTA MATTINA INCONTRO SUL FUTURO DELL’OSPEDALE

SIRNA: «OGNI SCELTA VERRÀ EFFETTUATA NELL’INTERESSE DEI CITTADINI»
Clima sereno e apertura al dialogo: questi i presupposti dell’incontro che si è svolto questa mattina – presso la sede della direzione generale dell’Asp – tra il Commissario Straordinario Gaetano Sirna e i rappresentanti dei Comuni che gravitano intorno all’ospedale di Bronte, per parlare del punto nascita e del futuro del “Castiglione-Prestianni”. In questa sede, Sirna ha confermato che fino al 30 giugno verrà effettuato un attento e puntuale monitoraggio sul trend dei parti, «per vedere – ha spiegato – se ci sono i presupposti per richiedere una deroga e mantenere in vita il Servizio, viste le peculiarità e le particolari esigenze del territorio montano, che copre un vasto comprensorio che da Randazzo arriva fino a Cesarò, assorbendo anche le esigenze di Comuni del messinese come Santa Domenica Vittoria e San Teodoro. Dall’1 marzo, tra l’altro, il primario di Ostetricia e Ginecologia – fino ad oggi a scavalco tra Paternò e Bronte – verrà definitivamente trasferito nel vostro territorio per garantire una maggiore assistenza e per potenziare e riorganizzare il percorso assistenziale. La tutela delle mamme e dei bambini dev’essere prioritaria per tutti: se da un lato non possiamo intervenire rispetto alla scelta libera delle donne di voler partorire in un determinato nosocomio, ciò che di certo possiamo fare è innalzare gli standard di sicurezza, la qualità dell’offerta e conseguentemente la fiducia delle nostre utenti. Agiremo con coscienza ed attenzione: le scelte riguardanti la sanità vanno affrontate in un clima di collaborazione e sempre nell’interesse dei cittadini. A proposito dell’efficienza e dell’efficacia dei servizi offerti dall’ospedale – ha continuato Sirna – la mia posizione è netta: è preferibile caratterizzare l’ospedale attraverso alcune eccellenze e non battersi per preservare tutte le specialità, cercando un compromesso tra le risorse che abbiamo a disposizione e l’ampliamento dell’offerta. Noi garantiremo gli standard assistenziali, rimanendo fedeli alla pianta organica approvata dall’assessorato regionale, e quelli strutturali, cercando di accelerare i tempi relativi ai lavori per la ristrutturazione e la messa a norma dell’edificio, che stanno regolarmente procedendo seppur con alcune criticità. Queste ultime sono legate a due fattori: il primo relativo al fatto che la ditta appaltatrice è in amministrazione giudiziaria – con i conseguenti rallentamenti burocratici che ne derivano – il secondo, invece, riguarda l’insistenza delle opere all’interno di una struttura operante, dove ci sono reparti funzionanti che proseguono regolarmente il proprio lavoro e che ci consentono d’intervenire sui singoli ambienti. A breve metteremo a norma l’ascensore che ci consentirà di utilizzare alcuni locali e ridistribuire parzialmente l’attività sanitaria». Erano presenti all’incontro: gli on. Giovanni Burtone, Pippo Limoli e Lino Leanza; il presidente del consiglio comunale di Bronte Salvatore Gullotta, i consiglieri comunali di Bronte Vittorio Triscari, Angelica Prestianni e Salvino Luca; il consigliere provinciale di Bronte Aldo Catania, il rappresentante del Comitato cittadino per l’ospedale Biagio Venia, il sindaco di Maletto Giuseppe De Luca; il presidente del consiglio e il consigliere comunale di Maletto Giuseppe Spatafora e Luigi Saitta; il sindaco di Maniace Salvatore Pinzone Vecchio; il presidente del Consiglio di Maniace Rodolfo Arcodia Pignarello, il sindaco di Cesarò Antonio Caputo, il sindaco di San Teodoro Salvatore Agliozzo, l’assessore all’Urbanistica del Comune di Randazzo Carmelo Giarrizzo, il presidente del consiglio comunale di Randazzo Lucio Rubbino.  20 febbraio 2012 Da Ufficio Stampa ASP 3