RANDAZZO: PERDUTO QUASI UN MILIONE

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Niente lavori di messa in sicurezza, a Randazzo, del torrente Annunziata, solitamente in secca, ma particolarmente pericoloso durante le pioggie. L’assessorato regionale al Territorio e Ambiente ha infatti revocato i 960 mila euro, finanziati nell’aprile del 2007, perché ha ritenuto il progetto presentato dal Comune “non conforme a quanto previsto dalla misura del Por 2000-2006” da cui erano stati reperiti i fondi. Dalla documentazione si evince che il Comune ha presentato un progetto per la mitigazione del rischio idrogeologico dell’intera area, che non solo rende necessario mettere in sicurezza il torrente ma intende anche proteggere dall’erosione delle acque piovane il costone lavico su cui poggia un lembo del quartiere S. Martino. Dalla nota inviata dalla Regione al Comune, invece, si evince che Palermo chiedeva un progetto esclusivamente per la mitigazione del rischio geomorfologico di un’area precisa e altamente a rischio e non un elaborato tecnico sul rischio idrogeologico in una zona ampia. Gli uffici comunali si difendono e spiegano di aver più volte incontrato i funzionari e il dirigente dell’assessorato, di avere spiegato loro che i lavori previsti erano fondamentali per mitigare il rischio geomorfologico della zona e di avere redatto un progetto per la mitigazione del rischio idrogeologico, senza le limitazioni che hanno poi causato il ritiro delle somme. Il finanziamento, però, è ormai perso, anche perché il sindaco, Ernesto Del Campo, non intende presentare ricorso: “sul piano formale sembra che la Regione abbia ragione – afferma il primo cittadino – sembra, infatti, che il progetto non sia stato coerente con le indicazioni previste dal bando. Tuttavia, siccome il torrente Annunziata è realmente pericoloso per le abitazioni che insistono nell’area, abbiamo chiesto di recuperare il progetto all’interno di un tavolo di lavoro sul rischio idrogeologico in tutti i Comuni della provincia presieduto dal prefetto e alla presenza dei massimi esponenti provinciali della Protezione Civile. Nel caso in cui questo non potesse essere possibile – conclude Del Campo – ripresenterò il progetto in un successivo bando”.

Gaetano Guidotto Fonte “La Sicilia” del 02-12-2008