RANDAZZO: “MORIRE COSI’ E’ UNO STRAZIO”

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Ieri Randazzo era veramente scossa, Senza essere retorici, possiamo dire che apprendendo la notizia della morte di Federico Astone e Samuele Parasiliti, la gente ha avuto momenti di sconforto. Troppo giovani per morire. Il primo aveva 20 anni, il secondo addirittura 15. Eppure la loro vita è stata stroncata in modo assurdo. Spesso, quando accadono incidenti, si punta il dito contro la spregiudicatezza dei giovani al volante. Stavolta, però, i ragazzi non hanno assolutamente colpa. Federico Astone guidava, come sempre prudentemente ed ha trovato la sua corsia occupata dal sorpasso azzardato del Fiorino. “Si allunga sempre più – dice il sindaco Ernesto Del Campo – l’elenco dei ragazzi che perdono la vita su queste strade. Domenica sera sono andato subito in ospedale. Era uno strazio, non si può morire così. Chiederò alla magistratura di fare luce su eventuali disservizi nelle operazioni di soccorso”. Intanto il 49enne di Mascali che guidava il Fiorino si trova ancora ricoverato, in prognosi riservata, all’ospedale di Taormina. Le sue condizioni sarebbero particolarmente gravi. Intanto, in città infuria anche una polemica sia sulla sicurezza delle strade, sia sull’efficacia dei soccorsi. Quando è stato lanciato l’allarme, infatti, l’ambulanza con il medico a bordo del Pte di Randazzo stava effettuando un altro soccorso. Di conseguenza, sul luogo dell’incidente sono arrivate le ambulanze del Pte di Maletto e Maniace, che non hanno il medico a bordo, insieme a quelle di Bronte e Francavilla di Sicilia che invece sono medicalizzate. Ovviamente, il lasso di tempo passato per l’arrivo della prima ambulanza, proveniente da un altro paese, è sembrato un’eternità e i randazzesi, se è vero che non possono avere un ospedale, chiedono soccorsi più immediati.

Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 28-02-2012