RANDAZZO: MERCATO, VENDITORI NON IN REGOLA RIMANDATI A CASA

Continuano i controlli antiabusivismo e per il controllo del pagamento della Cosap (Canone occupazione suolo e aree pubbliche) nel Comune di Randazzo. Anche ieri, I Carabinieri di Randazzo, coordinati dal tenente Nicolò Morandi, insieme a personale della Guardia di Finanza, e della polizia municipale coordinata dal comandante Gaetano Cullura, hanno bloccato le vie di accesso al mercato, rimandando indietro quelli non in regola con i pagamenti. Già la scorsa settimana, le forze dell’ordine avevano effettuato i controlli, rimandando a casa molti ambulanti. Ma questa volta, i venditori bloccati sono stati pochi. Infatti molti di loro si sono presentati con in mano il bollettino pagato, mentre altri, vista la situazione, non sono neanche partiti da casa. «Non siamo ancora in grado di quantificare le cifre – dichiara il sindaco Michele Mangione – ma durante la settimana in tanti hanno provveduto al pagamento. Deve essere chiaro a tutti che chi non paga avrà revocato definitivamente lo stallo. In futuro continueremo con questo tipo di controlli e anche con blitz a sorpresa. Voglio ringraziare il tenente Morandi, e il comandante Cullura, e tutte le unità intervenute, per l’ottimo lavoro». Anche ieri, diverse zone del mercato erano vuote, con l’assoluta mancanza di venditori abusivi, che solitamente occupano gli spazi vuoti. Già dalle 6 i blocchi erano attivi per effettuare i controlli. «Grazie alla collaborazione dei colleghi di Maletto, Malvagna, Roccella Valdemone, Castiglione di Sicilia e Santa Domenica Vittoria, e coadiuvati dalle guardie del corpo di vigilanza ittico – venatoria della U.N. Enalcaccia sezione provinciale di Catania,  siamo riusciti a bloccare tutti gli accessi – dichiara il comandante della polizia municipale di Randazzo Gaetano Cullura – a loro, e ai carabinieri, voglio esprimere i miei ringraziamenti per il loro operato che ha impedito disordini». Secondo le stime, gli utenti non in regola erano circa 130, con una evasione di oltre 160mila euro. LUIGI SAITTA Fonte “La Sicilia” del 07-05.2018