RANDAZZO: LE MANI NEL … SACCO STANATI 39 “FURBETTI” DELL’IMMONDIZIA

È finita la “pacchia” per coloro che, infischiandosene del decoro del territorio e della salvaguardia dell’ambiente, invece di differenziare i rifiuti, fino ad oggi hanno preferito gettarli nelle campagne o ai bordi delle strade formando vere e proprie discariche a cielo aperto. Il Nucleo di Polizia ambientale del Comune di Randazzo, coordinato dall’ispettore Franco Giardina, hanno elevato ben 39 contravvenzioni di 210 euro ciascuna, ad altrettanti “sporcaccioni” che avevano tranquillamente gettato i rifiuti per strada. Non è la prima volta che il Comune tenta di reprimere il fenomeno che purtroppo a Randazzo, visto il proliferare di micro discariche, sembra diffuso. Questa volta, però, il “modus operandi” della Polizia ambientale è stato diverso. Non più controlli nei sacchetti per trovare qualche documento in grado di far risalire al proprietario, ma l’istallazione di un sofisticato impianto di videosorveglianza nei luoghi sensibili che ha ripreso le poco lusinghiere “performance” di 39 persone, non tutte residenti a Randazzo. Il cliché è sempre stato lo stesso: si arriva in auto e si scarica di tutto, dal semplice sacchetto di plastica pieno di rifiuti al rifiuto ingombrante. L’impianto di videosorveglianza acquistato dal Comune è mobile, nel senso che può essere sistemato in posti diversi. Tre i siti controllati negli ultimi giorni: via Caporale Castiglione, dove di recente un residente ha segnalato la presenza di rifiuti di ogni tipo e le contrade Flascio e Sciarone. E questo è solo l’inizio. Se in pochi giorni sono state 39 le persone individuate e multate, voci non confermate in Comune fanno capire che già decine di altre contravvenzioni sono pronte per essere notificate, segno evidenti che il Comune intende finalmente risolvere questa piaga. «Continuiamo la battaglia contro chi abbandona rifiuti nelle strade. – afferma il sindaco Francesco Sgroi – contro costoro saremo intransigenti, ritenendo che la contravvenzione abbia non solo un significato sanzionatorio, ma un valore educativo nei confronti di chi non rispetta la bellezza del territorio e lo deturpa buttando per strada i rifiuti. E per avere maggiore incisività in questa battaglia di civiltà, ci siamo dotati dell’apparecchiatura di videosorveglianza necessaria, che istalleremo nei luoghi che di volta in volta riterremo opportuno. Chi sporca deve capire che i rifiuti non vanno gettati, ma differenziati». GAETANO GUIDOTTO Fonte “La Sicilia” del 28-03-2019