RANDAZZO: LA UILA-UIL “PREMIA” 197 FORESTALI DELL’ETNA E DEI PELORITANI PER L’ARTE DI COSTRUIRE MURI A SECCO – LAVORI ILLUMINAZIONE PUBBLICA

Passeggiare fra i boschi dell’Etna è bello perché strade e terrazzamenti sono abbelliti da robusti muri di pietra lavica costruiti dai nostri avi senza usare cemento e ancora forti e resistenti. Un’arte che sull’Etna ancora si tramanda di padre in figlio e che la Uila-Uil Sicilia ieri mattina ha voluto valorizzare premiando i cosiddetti “mastri di mur’a siccu” che hanno partecipato all’incontro “Antica e futura – L’arte di costruire i muretti a secco”. Sono 138 in terra d’Etna e 59 in quella peloritana, infatti, i forestali specializzati in questa arte. E questi lavoratori sono stati i protagonisti dell’evento promosso dal segretario generale della Uila Catania-Messina Nino Marino, che guida anche la Uila Sicilia, nel Centro operativo dell’Azienda Foreste a contrada Sciarone, a Randazzo. Agli operai non è stata consegnata una targa, ma guanti da lavoro. Serviranno per prepararsi alla quarta edizione del concorso internazionale “Sassi e non solo”, il 14 giugno a Terragnolo in provincia di Trento: «Per la prima volta – ha annunciato Marino – una squadra di specialisti siciliani è stata invitata, tramite la Uila, a questa originale e prestigiosa competizione». Tra gli ospiti dell’iniziativa, Gioacchino Pappalardo, docente al dipartimento di Agricoltura dell’Università di Catania: «Nei secoli i muri a secco sono diventati un elemento caratteristico del paesaggio agrario dell’Etna».

Presente anche Enza Meli segretaria generale della Uil di Catania: «Mai come oggi mi sento di affermare: meno male che la Sicilia ha i forestali! E peccato che questa terra debba scontare le colpe di politici sinora incapaci di valorizzare a pieno questa risorsa umana e professionale». Lungamente applaudito l’intervento di Nino Marino: «Costruire muretti a secco è arte ma anche tecnica fondamentale per l’agricoltura e per la lotta a fenomeni maledettamente attuali come l’erosione del territorio, gli smottamenti, il dissesto idrogeologico. Rappresenta, infine, un’alternativa alla cementificazione». GAETANO GUIDOTTO Fonte “La Sicilia” del 13-12-2019

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RANDAZZO LAVORI ILLUMINAZIONE PUBBLICA – Iniziata la sostituzione dei corpi illuminanti dell’illuminazione pubblica. Come aveva annunciato il sindaco, Francesco Sgroi, nell’ottica del risparmio e dell’efficentamento energetico e dell’ottimizzazione delle risorse del Comune, buona parte dei lampioni che illuminano le strade principali di Randazzo verranno sostituiti. «Eliminiamo – ha affermato il sindaco – le vecchie lampade alogene per sostituirle con moderni corpi illuminanti a basso consumo». Fonte “La Sicilia” del 11-12-2019