RANDAZZO: LA SFIDA SINDACO – AMBULANTI RISCHIA DI RIPROPORSI OGGI

Rischia di riproporsi anche questa mattina il duro braccio di ferro fra il sindaco di Randazzo, Francesco Sgroi e i commercianti del mercato domenicale aderenti alla Fiva Confcommercio. Dopo la manifestazione di domenica scorsa, quando i commercianti hanno deciso di non montare le bancarelle per protestare contro la decisione di lasciare il mercato nel sito di Crocitta considerato non idoneo, la Confcommercio ha ufficializzato lo stato di agitazione, confermando di volersi astenere dal lavoro ad oltranza. Non tutti però la pensano così. L’Anva Confesercenti venerdì sera ha partecipato ad un incontro con il sindaco di Randazzo. Presente il dirigente provinciale Pietro Aci, che ha ribadito come molti commercianti, invece, vorrebbero lavorare. A costoro il sindaco ha ribadito: «Il sito di Crocitta non è definitivo. In piazza Loreto il mercato presentava criticità dal punto di vista della sicurezza, della Protezione civile e dell’ordine pubblico, ed io ho promesso ai miei concittadini che lo avrei spostato. Nessuno può permettersi di dettare legge in città. L’area di Crocitta è l’unica che consente il rispetto delle norme anti covid e le mie priorità sono la salute dei cittadini ed il controllo contro ogni illegalità nel mercato. Se non c’è serenità e qualcuno va oltre le forme di protesta consentite dalla legge, sono pronto a chiudere il mercato».

Poi, preso atto che diversi dei presenti volevano montare la propria bancarella, ha annunciato l’invio di una lettera alla Confcommercio spiegando: «Per tutelare chi vuole lavorare, chi entra deve montare la bancarella. Non sono consentite manifestazioni nell’area mercatale. Chi vuole protestare, lo faccia fuori». E qui altro scontro con la Confcommercio: «Noi entreremo – spiega il presidente provinciale della Fivav, Arturo Coglitore – occuperemo i nostri posti, apriremo i nostri ombrelloni, ma non esporremo la merce. Nessuna legge lo impedisce. Sarà il nostro modo pacifico per ribadire che nell’area di Crocitta ci sono fra le altre cose problemi igienico sanitari e per esplicare il nostro stato di agitazione». GAETANO GUIDOTTO Fonte “La Sicilia” del 05-07-2020

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