RANDAZZO: IMPIEGATI AL LAVORO, FILIALE CHIUSA “RIVOLTA” DAVANTI ALLA UNICREDIT

Qualcuno lo aveva già previsto. Con lo sportello Unicredit chiuso a seguito dell’emergenza coronavirus, ieri mattina un gruppo di clienti si è radunato nei pressi della banca e, notando che all’interno gli impiegati lavoravano, hanno cominciato a protestare. Nel gruppo tanti anziani che, privi di carta bancomat, volevano riscuotere la pensione, ma anche diversi commercianti che volevano versare i guadagni: «La gente paga da me bollette e conti correnti – afferma Alberto La Piana, che effettua servizi per una società postale privata – Io ogni giorno entro le 9 del mattino ho l’obbligo di versare in un conto Unicredit quanto ricevuto. Se non lo faccio rischio l’appropriazione indebita. Unicredit a Randazzo è chiusa e io non posso lasciare il territorio comunale per non violare ordinanze e decreti». E ad avere lo stesso problema sono in tanti e così è scoppiata la protesta. E’ arrivata la Polizia municipale, i carabinieri della locale Stazione e pure il sindaco Francesco Sgroi: «Quando sono arrivato – afferma – erano presenti circa 20 clienti. Per evitare problemi di ordine pubblico ho cercato di mediare. Ho deciso di mettere a disposizione dei randazzesi 2 numeri di telefono del Comune. Risponderanno degli impiegati che poi contatteranno Unicredit che, mi ha assicurato, risolverà i loro problemi». Per questo il sindaco ha poi diffuso un manifesto che recita: «Chi non riesce a mettersi in contatto con Unicredit telefoni al 095- 7990031 o al 095-7991863, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 13.

L’Ufficio Urp gestirà le situazioni». Intanto Unicredit replica: «Abbiamo già contattato quasi il 90% di tutti i nostri clienti di Randazzo abituati a prelevare la pensione per cassa. Con loro stiamo definendo la consegna della carta bancomat. I nostri colleghi della sede sono fortemente impegnati nel soddisfare tutte le esigenze attraverso i canali remoti». Il problema rimane per chi deve versare e qui Unicredit risponde: «Le filiali UniCredit più vicine sono Bronte e Linguaglossa». Ma supponendo che i decreti non vietino di spostarsi, perché Bronte e Linguaglossa aperti e Randazzo chiuso? «Perché quelle – replica Unicredit – sono filiali più grandi dove risulta più agevole rispettare il distanziamento sociale imposto». Ma chi conosce le 3 filiali giura che si equivalgano. GAETANO GUIDOTTO Fonte “La Sicilia” del 02-04-2020