RANDAZZO, IL VETRO E IL VINO CON IL GIUSTO MIX “SOSTENIBILE”

Due giorni all’insegna della sostenibilità che hanno visto protagonisti gli studenti dell’Alberghiero dell’Istituto “Enrico Medi” che ha ospitato la seconda tappa di Arc Academy, il progetto educativo promosso da Arc Italia e rivolto alle tre scuole alberghiere più prestigiose d’Italia con la collaborazione dell’Associazione Italiana Sommelier Sicilia. Il vetro e il suo impiego in cucina sono stati al centro dell’iniziativa. L’istituto randazzese è stato scelto per rappresentare l’eccellenza formativa alberghiera nel Sud Italia. Durante la masterclass gli alunni hanno dimostrato un grande interesse nell’apprendere tutti i segreti del vetro partecipando pure ad un Focus sul vino con il contributo di Claudio DI Maria, sommelier AIS Jonico-Etnea che ha dedicato la sua lezione agli abbinamenti vino/calice sempre con una particolare attenzione al tema sostenibilità nel settore enologico. Durante il secondo giorno, invece, gli studenti si sono cimentati in una sfida per mettere in pratica le nozioni acquisite, proponendo nuove soluzioni più sostenibili sia in cucina che in sala affrontando 4 prove tematiche di mise en place, mixology, cucina e pasticceria.

Il team vincitore è composto da Noemy Franco, Gabriele Schillirò, Francesco Orlando e Salvo Gullotto che avrà l’opportunità di visitare la sede produttiva di Arc ad Arques, nel nord della Francia, per continuare il percorso di formazione. «Siamo molto felici di aver ospitato la seconda tappa di Arc Academy. Dopo quasi due anni in cui concorsi ed iniziative sono state sospese a causa della pandemia, gli studenti sono stati entusiasti di partecipare ad un contest e hanno dato il loro meglio mettendosi in gioco. Questi due giorni sono stati l’occasione per scambiarsi opinioni ed insegnamenti molto importanti per le nuove generazioni che devono comprendere quanto è importante la sostenibilità», afferma Salvatore Cacciola, docente dell’Istituto statale superiore “Enrico Medi” di Randazzo. «In Italia c’è ancora poca cultura del vetro, è necessario intervenire con i giovani, per insegnare loro il valore di questo nobile materiale rispetto ai materiali non riciclabili. Quest’attività di formazione vuole essere un ponte tra scuola e Azienda per guidare i giovani nel loro futuro lavorativo; non solo, le scuole saranno il centro di approfondimento di un tema di grande attualità ed importanza: la sostenibilità in cucina che deve essere alla base del futuro», dichiara invece Matthias Delrue, direttore Sud Est Europa Gruppo Arc. MICHELE LA ROSA Fonte “La Sicilia” del 24-11-2021

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