RANDAZZO: IL TORRENTE FA PAURA, ORA ARRIVERANNO I SOLDI

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Tornano a sperare i residenti di via Pozzo a Randazzo che da tempo chiedono di vedere messe in sicurezza le proprie abitazioni dalla “piena” del torrente Annunziata, che in condizioni di normalità è praticamente secco, ma che quando piove abbondantemente si trasforma in un fiume pericoloso. Il problema era stato affrontato con decisione dall’ex sindaco Salvatore Agati, che fece presentare all’assessorato regionale al Territorio e Ambiente un progetto di 960 mila euro. Il finanziamento, purtroppo, fu revocato dallo stesso assessorato che adesso ha nuovamente inserito in graduatoria il progetto. A farlo sapere è il sindaco di Randazzo, Ernesto Del Campo: «Dopo la revoca del finanziamento – afferma il sindaco – abbiamo ripresentato il progetto. E’ di pochi giorni fa la notizia che questo è stato accolto ed inserito in graduatoria con una priorità che ci mette al riparo da qualsiasi rischio. Mitigare quella zona dal rischio idrogeologico – continua il sindaco – per noi è importante, per evitare i rischi che, ogni volta che piove più abbondantemente, la nostra Protezione civile deve affrontare per aiutare i residenti della zona». In effetti, è vero. Più volte i residenti di via Pozzo sono stati costretti ad evacuare le proprie case minacciate dal torrente che, in più di un’occasione, ha straripato inondando alcuni garage. L’alveo del torrente, infatti, è troppo vicino a strade ed abitazioni e presenta una notevole vegetazione spontanea che, di fatto, costituisce ostacolo al deflusso delle acque in caso di piena. Ad aggravare la situazione, inoltre, la presenza di rifiuti di vario genere che, quando vengono trascinati dall’acqua, ostruiscono i già fatiscenti canali di deflusso in prossimità dei viadotti. Tutto ciò senza considerare che nei pressi della frazione Murazzo Rotto il torrente non ha protezione laterale, quando invece proprio in quella zona insistono numerosi fabbricati, molti dei quali di civile abitazione. Oltre a ciò è necessario proteggere dall’erosione il costone lavico su cui si poggia un lembo del quartiere di San Martino. Speriamo che questa volta sia quella buona. Gaetano Guidotto fonte “La Sicilia” del 06-01-2009