PRIMO PAZIENTE POSITIVO A RANDAZZO MENTRE A BRONTE I CASI DIVENTANO 5

Fortunatamente non in maniera frenetica, ma aumentano i casi di coronavirus anche nel versante nord-ovest dell’Etna. Primo caso, infatti, a Randazzo. La medievale cittadina che fino ad oggi fra le proprie mura era stata immune, ha registrato il primo positivo al Covid 19. «Ancora non c’è l’ufficialità da parte dell’Asp, – afferma il sindaco Francesco Sgroi – ma posso confermare che purtroppo la positività al coronavirus è stata accertata. La città però stia tranquilla, si tratta di un soggetto che fa parte di un gruppo familiare già in quarantena volontaria per precauzione. Della famiglia, infatti, fa parte un componente che era rientrato dal Nord Italia e tutti hanno avuto la diligenza di isolarsi in quarantena. «Il soggetto risultato positivo, con cui io mi sento spesso, fortunatamente sta bene. Anzi avendo l’antibiotico già provocato effetti benefici, quasi quasi mi viene il sospetto che si sia trattato di un errore del test. E chissà che non sia così? Ce lo auguriamo tutti! Purtuttavia abbiamo già adottato le misure del caso – continua -. Provvederemo a far completare i test al resto della famiglia ed ho attivato il Centro operativo comunale della Protezione civile, affinché al soggetto e alla famiglia non abbia a mancare nulla né dal punto di vista dei servizi che possiamo rendere, né dal punto di vista dell’approvvigionamento di cibo e farmaci».

Intanto a Bronte il numero dei contagiati è salito a 5. A dare notizia del nuovo caso di positività, ormai come da prassi, è stato il sindaco, Graziano Calanna, che anche in questo caso rassicura tutti perché il soggetto contagiato era già in quarantena volontaria. «Il numero dei positivi a Bronte è salito a 5 – infatti spiega Calanna – si tratta di un soggetto che da più di 15 giorni si trova in isolamento volontario. Nessuno quindi ha potuto incontrarlo. Stiamo tranquilli quindi e continuiamo a rispettare le regole imposte dai decreti. Se sapere di un nuovo caso di Covid a Bronte dispiace, farà piacere sapere, però, che su 10 tamponi effettuati tutti hanno dato esito negativo. Tamponi che continueranno ad essere effettuati. Ne abbiamo già parlato: ringrazio l’Asp per aver accolto il nostro invito ad effettuarli con celerità, ma sappiamo anche l’in – tero sistema regionale è in sofferenza per la mancanza di tamponi o di reagenti». Fonte “La Sicilia” del 09-04-2020