MANIACE: TRAGEDIA NEL CUORE DEL PAESE PERDE IL CONTROLLO DELL’AUTO INVESTE E MUORE A SOLI 23 ANNI

La riapertura dopo il blocco dovuto al coronavirus, oltre al ritorno nelle strade, porta anche i gravi incidenti che in questi mesi erano stati quasi nulli. E il venerdì sera, purtroppo, uno è avvenuto in pieno centro a Maniace, con il decesso di un 23enne del luogo, in un incidente autonomo. Il ragazzo, Sebastiano Triscari, intorno alle 22 percorreva corso Margherito, dopo essere partito da casa sua in contrada Petrosino, forse per andare in centro o fuori paese, e a bordo di un’Alfa 147, percorreva il largo viale quando è successo l’irreparabile. Il ragazzo, per cause sconosciute, ha perso il controllo della vettura, urtando prima contro una recinzione e dei paletti in ferro, finendo la sua corsa contro un grosso palo in cemento, che, in seguito all’impatto è entrato nella vettura ribaltandosi con essa.

Il rumore dell’urto è stato forte, tanto da fare uscire le persone in strada che hanno trovato davanti gli occhi una scena tragica. Il giovane era incastrato tra le lamiere e il palo, privo di sensi. Immediate le chiamate ai soccorsi. Sul posto è giunta l’ambulanza del 118 di Maniace, e poco dopo quella di Bronte e i carabinieri del nucleo radiomobile di Randazzo, ma purtroppo non hanno potuto fare nulla, il ragazzo era fra le lamiere, e hanno dovuto attendere i vigili del fuoco di Randazzo e Adrano, che avevano gli attrezzi necessari per liberare il giovane. Sono stati attimi concitati, con i parenti sul posto, che gridavano e piangevano e i vigili del fuoco che hanno dovuto lavorare un bel po’ per liberare il giovane, aiutati anche da una gru e un escavatore messi a disposizione da una ditta locale. Ma col passare dei minuti si capiva che la situazione diveniva sempre più drammatica. Il ragazzo non dava segni di vita e perdeva sangue dall’orecchio, chiaro segno di un grave trauma cranico. Infatti, appena tagliate le lamiere e il palo, l’intervento dei sanitari è servito solo a stabilire il decesso. Seby era un bravo ragazzo, appena tornato da Palermo, dove lavorava in una ditta edile rientrando nei fine settimana. Oggi alle 15 il funerale, con sole 140 persone che potranno accedere in chiesa e senza corteo, come previsto dalle normative Covid. LUIGI SAITTA Fonte “La Sicilia” del 24-05-2020