MANIACE: NASCONDEVA IN CAMPAGNA UN FUCILE E 46 CARTUCCE

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Adesso bisognerà capire perché Sebastiano Russo Suorochiara, un pregiudicato di 41 anni di Maniace, nascondeva in campagna in contrada Sant’Andrea un fucile con la matricola abrasa e, soprattutto, se l’arma ha sparato di recente e in quale occasione. A rispondere agli interrogativi ci penseranno gli uomini del Ris di Messina, cui l’arma sarà presto inviata per gli accertamenti del caso. Ai carabinieri di Maniace e Randazzo, invece, il compito di approfondire un’indagine che, fin da subito, ha dato risultati. I militari dell’Arma, infatti, da mesi osservavano i movimenti dell’uomo, già denunciato in passato dai carabinieri per reati specifici. Gli elementi e gli indizi raccolti lasciavano presagire che in quella casa nelle campagne di Maniace l’uomo nascondesse qualcosa. E così venerdì mattina è scattato un blitz. I militari della locale Stazione, insieme con i colleghi del Nucleo operativo e radiomobile, hanno fatto irruzione nella proprietà. Sebastiano Russo era presente e si trovava in compagnia di un amico. Quando ha capito che i carabinieri cercavano proprio lui, con l’aiuto dell’amico ha cercato di nascondere le canne del fucile in un casotto adiacente all’abitazione e adibito a deposito di arnesi. Sperava forse che lì i carabinieri non avrebbero cercato. Il tentativo, però, è stato vano. I carabinieri hanno perquisito la proprietà metro per metro, fino a trovare il fucile da caccia Bernardelli, calibro 12, con la matricola abrasa e con le canne smontate. Insieme con il fucile, rinvenute 46 cartucce da caccia dello stesso calibro, di cui 5 caricate a palla unica, 15 caricate a pallettoni e 26 caricate con munizione spezzata, tutte nascoste in una busta di plastica all’interno di una tanica metallica. L’uomo è stato arrestato e adesso dovrà difendersi dall’accusa di ricettazione e detenzione abusiva di armi e munizioni. Su disposizione della magistratura gli sono stati concessi gli arresti domiciliari, ma sarà giudicato con rito direttissimo. Guai anche per l’amico, denunciato per favoreggiamento.

Fonte “La Sicilia” del 24-06-2012