MANIACE: INIZIATI I LAVORI PER ALTRE 4 AULE SCOLASTICHE

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Sono iniziati a Maniace i lavori di ampliamento dell’edificio scolastico del plesso Fondaco che ospita le elementari. Il sindaco della comunità “Giardino dei Nebrodi”, Salvatore Pinzone Vecchio, infatti, ha consegnato i lavori alla ditta che si è aggiudicata l’appalto che con 198 mila euro dovrà realizzare il secondo piano dell’edificio dove potranno essere ricavate altre 4 aule. “Queste quattro aule – ci dice il primo cittadino – saranno occupate dai ragazzi che adesso fanno lezione nei locali della Parrocchia messi a disposizione da padre Nunzio Galati che, personalmente io e tutta la comunità di Maniace, sentiamo il dovere di ringraziare per la disponibilità dimostrata. Quando anche queste 4 aule saranno realizzate – aggiunge il sindaco – Maniace potrà dire di aver vinto una battaglia iniziata subito dopo aver conquistato l’autonomia e che adesso finalmente vede i nostri figli frequentare istituti scolastici degni di questo nome. Un grazie sentito va al senatore Pino Firrarello, all’euro parlamentare Giuseppe Castiglione, al dirigente regionale della Pubblica Istruzione Monterrosso ed al nostro Ufficio tecnico, senza i quali non avremmo raggiunto questo obiettivo”.  Il  sindaco ha ragione: su una popolazione di più o meno 3400 abitanti, ben 800 bambini e ragazzi studiano. Di questi 600 frequentano le scuole elementari, le medie e la scuola materna nell’istituto comprensivo Carlo Levi un tempo disseminato per le varie contrade in luoghi di fortuna, essendo l’unico istituto sito in contrada “Fondaco” insufficiente ad accogliere tutte le aule. “Oggi non è più così – ribadisce Pinzone Vecchio – ed anche il plesso “Beato Placido”, affittato dall’Asl per ospitare delle classi è stato adattato alle esigenze dei bambini e può considerarsi un edificio scolastico in tutti i sensi”. “Siamo riusciti a completare l’intero iter in appena due anni. – aggiunge l’assessore alla Pubblica Istruzione, Nino Galati – Frutto della nostra insistenza ed a dimostrazione di quanto ci stiano a cuore i problemi della scuola”.