MALETTO: UNA BAND SICILIANA VINCE UN PRESTIGIOSO FESTIVAL JAZZ IN ROMANIA

Si chiama “Vark3s” dal greco Varkes, “barche” in greco, il progetto musicale nato dall’unione di Fabio Tiralongo sax tenore di Avola, Andrea Iurianello sax contralto di Augusta e Carlo Alberto Proto chitarrista di Maletto. I tre, cresciuti musicalmente al Conservatorio di Messina, e appartenenti proprio a quella parte permeata dalla cultura greca della Sicilia (orientale), uniti da una profonda sintonia musicale, fondano il progetto con l’intento di porsi verso la musica come delle barche in mare aperto: libere, in grado di prendere qualsiasi rotta, senza seguire percorsi prestabiliti, ma facendo valere unicamente la propria voce interiore. La ricerca melodica, armonica, la creatività, ma soprattutto l’originalità la fanno da padroni: il collettivo si caratterizza per la scelta di un repertorio composto da composizioni originali o arrangiamenti di standards appartenenti al grande repertorio jazzistico, rivisitati seguendo un nuovo modo di interpretare il Jazz.

E proprio questo li ha portati a vincere il premio per la miglior Composizione, al Festival Internazionale del Jazz “Johnny Raducanu” un prestigioso riconoscimento in una manifestazione di alto livello. Al festival il gruppo è stato completato da Pietro La Rosa sax baritono di Adrano, Federico Campanello di Roma al basso, e Andrea Liotta batterista di Catania. Con loro suona pure Riccardo Grosso di Caltagirone. “Dopo le preselezioni – ci dice Carlo Alberto Proto – in cui eravamo tantissimi, siamo stati selezionati tra i 14 finalisti per il festival che si tiene a Braila. Ci siamo esibiti con due brani “Song For Cedar Walton” scritta da me e “Raila” scritta da Fabio Tiralongo, e proprio con quest’ultima abbiamo vinto il premio come “Miglior Composizione”. Una grande soddisfazione nata da tre ragazzi siciliani conosciutisi al Conservatorio con cui è nata una grande amicizia e una affinità musicale che ci ha portato al progetto “VArks3”. Nel futuro ancora festival, e in seguito vorremmo incidere un primo disco”. LUIGI SAITTA

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